Vanni Azzena, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Sassari
Le difficoltà incontrate da cittadini, professionisti e imprese nei rapporti con Abbanoa arrivano all’attenzione del Consiglio comunale di Sassari. È questo il tema della mozione presentata dal consigliere comunale di Forza Italia Vanni Azzena, che chiede all’amministrazione di avviare un’interlocuzione istituzionale con il gestore del servizio idrico per verificare alcune criticità segnalate dagli utenti e promuovere procedure più chiare, uniformi e trasparenti.
Al centro dell’iniziativa ci sono le pratiche relative a nuovi allacci, attivazioni, riattivazioni, subentri, volture e forniture temporanee, procedure che interessano quotidianamente famiglie, professionisti e attività produttive. Secondo quanto riportato nella mozione, sarebbero state segnalate situazioni caratterizzate da richieste documentali non sempre chiaramente motivate, contestazioni delle dichiarazioni presentate dagli utenti e ritardi nell’attivazione delle forniture. Le problematiche riguarderebbero sia gli sportelli aperti al pubblico sia i servizi di assistenza telefonica.
Una delle questioni sollevate riguarda le richieste rivolte ai nuovi proprietari di immobili ai quali sarebbe stato chiesto di indicare il nominativo del precedente intestatario del contatore. Una richiesta che, osserva Azzena, potrebbe creare difficoltà soprattutto nei casi di immobili rimasti inutilizzati per anni o interessati da diversi passaggi di proprietà, quando il nuovo proprietario non dispone di questa informazione. La mozione chiede quindi di chiarire quali siano effettivamente gli elementi necessari per identificare una fornitura e consentire l’istruttoria anche quando il nominativo del precedente intestatario non sia conosciuto.
Un altro capitolo riguarda alcune pratiche relative a immobili privi di fornitura idrica da diversi anni. Azzena riferisce di casi nei quali le dichiarazioni rese dai proprietari attraverso la modulistica di Abbanoa sarebbero state contestate, anche sulla base di fotografie dell’immobile.
La mozione cita, in particolare, un caso nel quale la presenza di una porzione di facciata recentemente tinteggiata sarebbe stata considerata indicativa dell’esecuzione di lavori di ristrutturazione. Secondo Azzena, tuttavia, la semplice presenza di una facciata tinteggiata non sarebbe di per sé sufficiente a qualificare automaticamente un intervento come ristrutturazione edilizia. Da qui la richiesta di verificare che le dichiarazioni degli utenti siano valutate sulla base di criteri oggettivi e coerenti con la normativa vigente.
Particolare attenzione viene dedicata alle imprese edili impegnate in lavori di ristrutturazione. La mozione riferisce di casi nei quali le imprese avrebbero incontrato difficoltà nell’ottenere l’acqua necessaria per eseguire i lavori commissionati dai proprietari degli immobili.
Tra gli episodi riportati c’è quello del 9 ottobre 2026, che sarebbe avvenuto negli uffici Abbanoa di Sassari. Secondo la ricostruzione contenuta nella mozione, una delegata di un’impresa edile avrebbe chiesto una fornitura idrica per un cantiere, ma il contratto di appalto sarebbe stato ritenuto insufficiente. Sarebbe stato richiesto, invece, un contratto di affitto o di comodato d’uso tra il proprietario dell’immobile e l’impresa.
Il consigliere comunale di Forza Italia chiede ad Abbanoa di chiarire quali siano i requisiti effettivamente necessari per ottenere una fornitura temporanea a uso cantiere e in quali circostanze possa essere richiesto un contratto di affitto o comodato. L’obiettivo è evitare che interpretazioni differenti delle procedure possano tradursi in ritardi nell’avvio dei lavori e in maggiori costi per imprese e committenti.
La mozione affronta anche il tema delle presunte morosità che potrebbero impedire l’attivazione di una nuova fornitura. Vengono segnalati casi nei quali il richiedente, pur non rilevando somme insolute nella propria area riservata, si sarebbe visto bloccare l’attivazione a causa di una presunta posizione debitoria.
In uno dei casi riferiti, il richiedente avrebbe chiesto più volte ad Abbanoa, anche tramite il proprio legale, di conoscere natura, importo ed estremi del presunto debito, senza ottenere – secondo quanto riportato nella mozione – un riscontro ritenuto adeguato.
Per Vanni Azzena è quindi necessario verificare le procedure con cui vengono individuate e comunicate le posizioni debitorie che possono incidere sull’attivazione di nuove utenze, garantendo all’interessato la possibilità di conoscere gli elementi identificativi del credito e di contestarne eventualmente la fondatezza.
La questione, secondo il consigliere di Forza Italia, non riguarda esclusivamente la continuità dell’erogazione materiale dell’acqua. La qualità di un servizio pubblico essenziale, sostiene la mozione, deve comprendere anche correttezza delle procedure amministrative, trasparenza delle informazioni, tempestività delle risposte e capacità di risolvere i problemi degli utenti.
Azzena sottolinea inoltre che i ritardi o le richieste documentali non adeguatamente motivate possono avere conseguenze economiche soprattutto per le imprese edili, con rinvii delle lavorazioni, riorganizzazione dei cantieri, maggiori costi operativi e possibili ritardi nella consegna delle opere.
La mozione riconosce che il Comune di Sassari non gestisce direttamente il servizio idrico, ma evidenzia il ruolo dell’amministrazione comunale nell’ambito della partecipazione societaria in Abbanoa e degli strumenti istituzionali a disposizione. Il Consiglio comunale, inoltre, può esercitare le proprie funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo per rappresentare le esigenze della comunità locale.
Per questo Azzena chiede al sindaco e alla Giunta di trasmettere formalmente ad Abbanoa le criticità contenute nella mozione e di chiedere una verifica complessiva delle procedure. Tra le richieste figurano anche chiarimenti sui tempi di gestione delle pratiche, sulle motivazioni di sospensioni e rigetti e sulla documentazione richiesta agli utenti.
Il documento propone inoltre un confronto specifico sulle forniture temporanee per i cantieri, la verifica dell’episodio del 9 ottobre, una maggiore uniformità nell’applicazione delle procedure e un rafforzamento della formazione del personale degli sportelli e del contact center, con particolare riferimento alla normativa ARERA e al regolamento del servizio idrico.
Infine, Vanni Azzena chiede di valutare un sistema di monitoraggio periodico dei tempi di gestione delle pratiche, delle richieste di integrazione documentale, dei reclami e delle principali cause di sospensione o rigetto, oltre alla possibilità di una ricognizione delle segnalazioni degli utenti sassaresi. Il consigliere propone anche un incontro istituzionale con Abbanoa e chiede che il Consiglio comunale venga successivamente informato sugli esiti delle interlocuzioni e sulle eventuali misure correttive.

