Canepa Percussion Ensemble
Sarà il minimalismo americano di Philip Glass e Steve Reich a chiudere, mercoledì 28 ottobre alle 19, la stagione 2026 della rassegna I mercoledì del Conservatorio nella sala Sassu del Canepa di Sassari. Il Percussion Ensemble, protagonista del concerto conclusivo, sarà formato dal docente Roberto Di Marzo e dagli allievi Luigi Alberti, Samuele Del Rio e Andrea Marrocu. L’appuntamento proporrà un percorso interamente dedicato alle musiche di Philip Glass e Steve Reich, due tra i principali esponenti della musica minimalista, attraverso composizioni che mettono in primo piano la ripetizione, le stratificazioni ritmiche e la progressiva trasformazione del materiale musicale.
Ad aprire il programma sarà Opening di Philip Glass, tratto da Glassworks, nell’arrangiamento di Roberto Di Marzo. Seguirà Music for Pieces of Wood di Steve Reich, composizione del 1973 costruita sull’intreccio e sulla progressiva variazione di cellule ritmiche. Di Glass sarà poi proposta Águas da Amazônia, nell’arrangiamento di Peter Martin e Third Coast Percussion; quindi il programma tornerà a Reich con Marimba Phase, lavoro del 1967 incentrato sul caratteristico procedimento di sfasamento progressivo delle parti, prima di Metamorphosis I di Philip Glass, ancora nell’arrangiamento di Peter Martin e Third Coast Percussion.
L’Ensemble di Percussioni del Conservatorio Canepa è formato dagli allievi dei corsi accademici di Strumenti a percussione. Nel corso degli anni il gruppo ha affrontato programmi dedicati alla musica contemporanea, minimalista e post-minimalista, approfondendo in particolare la resa delle strutture ripetitive, delle stratificazioni poliritmiche e dei processi graduali di trasformazione del materiale musicale.
Il concerto chiude, con un bilancio decisamente positivo, l’edizione 2026 dei Mercoledì del Conservatorio, la rassegna del Canepa di Sassari che da marzo a ottobre ha accompagnato con continuità la vita musicale della città. Inaugurata il 18 marzo nella basilica del Sacro Cuore, la rassegna ha proposto nel corso dei mesi oltre 30 concerti, con un programma particolarmente ricco e diversificato, lungo epoche e linguaggi differenti: dalla musica antica e barocca al grande repertorio classico e romantico, fino alla musica del Novecento, alla contemporanea e al jazz. Pianoforte, archi, chitarra, fiati, percussioni, canto, organo e numerose formazioni cameristiche hanno dato forma a un calendario che ha mostrato la varietà dell’offerta didattica e artistica del Conservatorio.
Tra le principali novità del 2026 c’è stata la collaborazione con il Comune di Sassari, che nel mese di luglio ha portato la rassegna fuori dagli spazi dell’istituto. Cinque appuntamenti di grande successo sono stati ospitati nel cortile di Palazzo Ducale, il municipio cittadino, con protagonisti, tra gli altri, la Brass Band del Conservatorio e OrchestrArchi, formazione nata dalla collaborazione con il Liceo musicale Azuni. La scelta di Palazzo Ducale ha consentito di rafforzare ulteriormente il legame della manifestazione con la città, portando la musica nel cuore del centro storico e raggiungendo un pubblico ancora più ampio.

