“Quanto accadrà il 3 novembre prossimo al Ministero delle imprese e del made in Italy, per Porto Torres e per la Sardegna, non è l’inizio di un percorso ma la ripresa di un dialogo che ha come unico obbiettivo lo sviluppo industriale, economico e sociale del Nord Sardegna. Ci aspettiamo proposte coerenti con uno sviluppo di scala industriale degli attuali impianti Novamont con la realizzazione di un’intera filiera produttiva legata ai tanti prodotti che oggi vengono sviluppati negli impianti turritani”. Lo sostiene il Segretario regionale Uiltec Giovanni Tavera parlando del prossimo appuntamento a Roma.
“Questo incontro – ricorda Tavera – è figlio di un non semplice ma continuo confronto e di un’unione di intenti di una complessa rete che ha visto in prima linea alcune Segreterie nazionali fra le quali la nostra. Una importante sinergia territoriale che ha costruito negli anni una rivendicazione industriale trasversale sostenuta da organizzazioni sindacali, datoriali e rappresentanze istituzionali con l’unico intento di attenzionare, valorizzare e incrementare il patrimonio industriale della Sardegna”. “Dopo 15 anni e mezzo si può sostenere che quella sacrificata scommessa si traduce in un valore aggiunto a Porto Torres che oggi può vantare di essere il primo territorio ad aver creduto e sviluppato il primo progetto di chimica sostenibile del gruppo Eni – aggiunge il Segretario regionale -. Da questo presupposto nascono le nostre aspettative per l’incontro ministeriale del 3 novembre”.
Il sindacato si aspetta “proposte coerenti con uno sviluppo di scala industriale degli impianti Novamont”. “A completamento – evidenzia Tavera – aiuterebbe una proposta di sviluppo, anche di una filiera agricola, che dia un valore aggiunto sinergico di ricerca e di coinvolgimento istituzionale della Regione Sardegna. Auspichiamo che possa essere riproposto il progetto di riciclo meccanico, elemento già presentato nell’ottobre 2024, valore aggiunto non solo occupazionale ma anche strategico viste le recenti emergenze territoriali legate al tema smaltimento plastiche”.
“Siamo sempre più convinti che l’industria, accompagnata da certezze energetiche (vedi la rivendicazione sulla riconversione a gas della centrale elettrica Ep di Fiume santo) – conclude il Tavera – è e sarà il volano e il valore aggiunto produttivo/economico del nostro territorio. L’obbiettivo principale per noi è e deve essere un cambiamento di tendenza che porti Porto Torres da un lento e silente declino industriale a una ripresa produttiva e occupazionale che dia prospettiva al territorio e ai lavoratori diretti e indiretti, trasformando il sito turritano nel punto di riferimento industriale per tutta la nostra Regione”.

