Per domani 12 giugno è convocato il Consiglio comunale di Sassari e, all’ordine del giorno, oltre ad alcune pratiche amministrative, si discuterà una mozione volta a riconoscere “la Palestina quale Stato democratico e sovrano” sottoscritta dai consiglieri della maggioranza di centrosinistra (primo firmatario Stefano Ruju di AVS unitamente a tutti i consiglieri di PD, AVS, Movimento 5 Stelle, Sassari Progressista e Solidale e Orizzonte Comune).
Il testo della mozione depositata a Palazzo Ducale nei giorni scorsi, senza alcuna rielaborazione, è sostanzialmente un copia/incolla della mozione unitaria di PD, 5 Stelle e AVS presentata alla Camera dei Deputati e già bocciata dall’Aula di Montecitorio durante la seduta 21 maggio scorso. L’intento dei consiglieri del centrosinistra sassarese, che arriva fuori tempo massimo, ha un chiaro intento politico/partitico di alimentare una discussione, dibattito e confronto in aula sul delicato, quanto tragico, tema del conflitto a Gaza e sulla questione palestinese. Discussione che, però, rischia di rimanere fine a sé stessa in quanto l’atto consiliare della mozione, qualora dovesse essere approvato a maggioranza, non produrrebbe alcun effetto appunto perché si tratta di un testo identico a quello bocciato alla Camera dei Deputati. Infatti, la mozione presentata a Palazzo Ducale impegnerebbe il Sindaco e l’Amministrazione comunale a rappresentare presso il Governo le medesime richieste che sono state già respinte a Montecitorio.
Nel merito, i proponenti richiedono di riconoscere la Palestina quale Stato democratico e sovrano entro i confini del 1967 e con Gerusalemme quale capitale condivisa; sostenere il cosiddetto “Piano arabo” per la ricostruzione e la futura amministrazione di Gaza; sospendere urgentemente le autorizzazioni di vendita di armi allo Stato di Israele concesse anteriormente alla dichiarazione dello stato di guerra dell’8 ottobre 2023; provvedere all’immediata sospensione dell’importazione degli armamenti dallo Stato di Israele; sostenere in sede europea l’adozione di sanzioni nei confronti del Governo israeliano per la sistematica violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario e nei confronti dei coloni responsabili delle violenze in Cisgiordania; proporre azioni efficaci contro le violazioni del diritto internazionale e umanitario da parte del Governo di Israele, inclusa la sospensione dell’accordo di associazione EU-Israele e dare piena attuazione ai mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale.
Si prevede, dunque, un ampio e approfondito (quanto scontato) dibattito in aula, dove i consiglieri di centrosinistra rappresenteranno le ragioni della mozione affondando attacchi al Governo Meloni. Di converso, ci sarà da capire come si comporteranno i consiglieri di minoranza del centrodestra e civici di fronte ad una discussione politica che rischia di essere più una disquisizione su posizioni di ‘principio’ che avere un concreto obiettivo di incidere con un atto deliberativo comunale.

