Longevità e qualità della vita: come ridurre il rischio di malattie croniche

Nell’ultimo secolo abbiamo assistito ad un innalzamento dell’aspettativa di vita media, un dato in costante aumento, che ci permette di aspirare a vivere sempre più a lungo; questo fenomeno è però accompagnato, sempre più spesso, dall’incremento delle patologie connesse con l’avanzare dell’età, che peggiorano la qualità della nostra vita. Abbiamo chiesto al dott. Giovanni Cuguttu, esperto nel miglioramento degli stili di vita, qualche consiglio su come affrontare questa situazione e in che modo possiamo prevenire l’insorgenza delle malattie croniche più diffuse.

Dott. Cuguttu, qual è il quadro attuale delle malattie croniche e della longevità?
Nell’ultimo secolo abbiamo registrato uno stravolgimento delle principali cause di morte, se infatti ad inizio del secolo scorso si moriva soprattutto per infezioni batteriche e virali, oggi sono tumori, malattie cardiache, metaboliche e cardiovascolari a guidare questa infausta classifica.
Grazie ai progressi della medicina siamo in grado di combattere le cause infettive che decimavano la popolazione dei primi del ‘900, portando l’aspettativa di vita dai 35 anni di media agli oltre 80 anni attuali, ed è un dato in costante aumento.
Il rovescio della medaglia, però, è che stiamo portando avanti degli stili di vita assolutamente scorretti, che peggiorano l’aspettativa di vita in salute e che anticipano e aggravano il nostro invecchiamento, caratterizzato dalla presenza di diverse malattie croniche con cui conviviamo per diversi anni.
I nostri sistemi sanitari si troveranno a dover fare i conti con una popolazione sempre più vecchia e sempre più malata: pensate che negli Stati Uniti la spesa sanitaria è dovuta per il 70% a chi presenta contemporaneamente più di 5 malattie croniche, mentre quella per chi ha meno di 2 malattie è inferiore al 10%.
La parola d’ordine, oggi più che mai, è prevenzione.

Quali sono i fattori che contribuiscono a mantenere il nostro stato di salute?
Fino a pochi anni fa abbiamo dato alla nostra genetica fin troppe responsabilità, dando i meriti o le colpe, di volta in volta, al nostro DNA, ritenendoci fortunati portatori di geni favorevoli o infelici portatori di geni più sfortunati, convinti di avere il nostro destino già segnato.
Al contrario di quanto si possa pensare, il nostro patrimonio genetico influenza la nostra salute in una percentuale del 20%, al pari dell’ambiente in cui viviamo. Una piccola percentuale è a carico della possibilità di accesso alle cure sanitarie, mentre la responsabilità più grande, circa il 50% del totale, è a carico delle nostre abitudini, che sono in grado di cambiare completamente le carte in tavola.
Se ci pensiamo, è un’ottima notizia: l’ambiente in cui viviamo, a meno che non ci dovessimo trasferire, è in larga parte immutabile, così come l’accesso alle cure, che dipende principalmente dalle decisioni dei governi; sul nostro corredo cromosomico non possiamo intervenire, anche se possiamo influenzare l’espressione dei nostri geni, indovinate un po’, proprio con le abitudini sullo stile di vita che adottiamo.

Possiamo davvero prevenire le malattie attraverso uno stile di vita e comportamenti salutari?
La maggior parte delle malattie croniche si può prevenire o addirittura evitare grazie ad uno stile di vita salutare: avere delle sane abitudini è la chiave per aiutarci a vivere bene e ad invecchiare meglio.
Sono innumerevoli gli studi che confermano il potere e l’importanza delle nostre scelte quotidiane nel cibo che ingeriamo, nel modo in cui ci teniamo in allenamento, nei pensieri che facciamo, nelle emozioni che proviamo, nelle persone che frequentiamo.
Sembrano dettagli insignificanti, ma è stato dimostrato che condurre uno stile di vita salutare può portarci a vivere addirittura fino a 24 anni in più, la maggior parte dei quali in piena forma.
E non è mai troppo tardi per iniziare a dare una svolta alle nostre abitudini: le capacità di adattamento del nostro organismo sono così elevate che bastano pochi mesi per cambiare il nostro stato di salute e la qualità della nostra vita.

Quali sono i consigli più importanti che puoi dare a chi desidera vivere una vita lunga e sana?
Il primo e più importante, è quello di capire che non è mai troppo tardi per dare una svolta alla nostra vita, quando decidiamo di cambiare gli aspetti che non ci vanno a genio. Ho lavorato con diverse persone, anche molto giovani, che si accontentavano della loro condizione convinte che fosse troppo tardi per migliorare.
Scegliamo quindi su quale aspetto lavorare, come ad esempio la nostra alimentazione, l’allenamento fisico, imparare a vincere lo stress, migliorare il proprio riposo, gestire le proprie relazioni; individuiamo il più piccolo cambiamento che possiamo apportare, senza grossi stravolgimenti, affinché si instauri il nuovo meccanismo e si possa mantenere nel lungo periodo.
Ad esempio, se vogliamo migliorare la nostra alimentazione, iniziamo i nostri pasti con una buona dose di verdure fresche; se vogliamo imparare a vincere lo stress, inseriamo dei timer che ci ricordino di fare qualche respiro profondo ogni 2 ore.
Oggi è il giorno giusto per iniziare a investire sulla nostra salute, lavorando per rinforzare il nostro corpo e la nostra mente, così da migliorare il nostro benessere, prevenire l’insorgenza di diverse patologie e ritardare i processi di invecchiamento.

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