Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale
“Nella risposta a Beppe Grillo l’imbarazzo e la difficoltà della presidente Todde sono evidenti. Per giustificare la legge sul Poltronificio, ha spiegato che le consulenze erano necessarie per recuperare i ritardi sul PNRR. Una spiegazione che sa di scusa, anche perché la Presidente sa bene come stanno le cose: quegli incarichi sono andati a coloro che l’hanno sostenuta in campagna elettorale, e in diversi casi a persone senza competenze specifiche sulle materie”. A dichiaralo il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale Paolo Truzzu.
“Dire che servivano per il PNRR è un insulto all’intelligenza dei sardi. Il Piano – sottolinea Truzzu – ha previsto fin dall’origine un pool di esperti dedicato alle Regioni, la ‘Task force 1.000 esperti’ (M1C1 I2.2), pagato con i fondi del PNRR e non con risorse regionali. In Sardegna ha messo a disposizione 37 consulenti, già assunti dal 2021″.
“La Presidente ci sta forse dicendo che la Regione ha pagato più persone per fare le stesse cose? La Presidente ci vuole spiegare cosa hanno fatto i consulenti per il PNRR, anche perché parrebbe che qualcuno sia riuscito nel corso di questi due anni anche a pubblicare 13 libri” – continua Truzzu – Solo due anni fa si gridava “allo scandalo” usando l’appellativo “poltronificio” alle nomine fiduciarie fatte dal precedente governatore, nomine superate di gran lunga da questa maggioranza che “dimentica” le battaglie ideologiche in nome di un “grazie” da restituire a coloro che in campagna elettorale si sono esposti in prima persona”.
I sardi vogliono la verità e per questo “chiediamo alla Presidente di rispondere a quattro domande: Quali compiti svolgono i consulenti del Poltronificio rispetto a quelli della task force statale? Chi sono i professionisti scelti dalla Giunta per l’attuazione del PNRR, e con quali competenze? Quali tra i 105 incarichi contrattualizzati con la legge sugli staff, ha il PNRR come oggetto della prestazione? Con quali risorse vengono pagati, se il PNRR si finanzia già con i propri fondi? Un consiglio, infine, alla presidente Todde: se non sa come spiegare una cosa, può sempre assumere un consulente. Magari uno che ci spieghi a cosa servono tutti gli altri” conclude Truzzu.

