“Da mesi denunciamo che ad Alghero la questione della sicurezza non può essere affrontata attraverso singoli episodi e rassicurazioni di circostanza. Lo abbiamo detto dopo gli incendi e i danneggiamenti che si sono susseguiti in città, lo abbiamo detto chiedendo al sindaco di interessare il ministro dell’Interno e chiedendo un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine. Lo abbiamo ribadito chiedendo un confronto con la Prefettura, le forze dell’ordine e la magistratura”. E’ quanto dichiara Giovanna Caria, consigliera comunale di Alghero dei Riformatori Sardi.
“Oggi, davanti ai nuovi episodi verificatosi ad Alghero, riteniamo che non sia più possibile considerare ogni fatto come isolato. A questo si aggiunge l’incendio che ha interessato nelle scorse settimane una attività in via Garibaldi, un fatto che non ha avuto la stessa rilevanza mediatica di altri, ma che non può essere ignorato nel momento in cui si ricostruisce il quadro complessivo della sicurezza in città”.
“Non siamo certo noi a dire che ad Alghero esista un’organizzazione mafiosa – precisa Caria – perché non spetta alla politica formulare conclusioni investigative, ma proprio per questo riteniamo che sia arrivato il momento di chiedere a chi ha gli strumenti e le competenze per farlo di valutare il quadro nella sua interezza. Negli ultimi mesi sono emersi, anche attraverso notizie di stampa, riferimenti a possibili interessi della criminalità organizzata verso il tessuto economico e imprenditoriale del territorio. Di fronte a una successione di incendi, danneggiamenti e possibili atti intimidatori, la domanda non può più essere soltanto se ciascun singolo episodio abbia una spiegazione autonoma. La domanda, quindi, è se esistano collegamenti che debbano essere approfonditi”.
“Per questo chiediamo che il complesso degli episodi venga portato all’attenzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari, affinché l’autorità competente possa valutare autonomamente se sussistano elementi riconducibili alla criminalità organizzata e, conseguentemente, eventuali profili di competenza antimafia”.
“Lo chiediamo al sindaco e alle istituzioni. Alghero è una città turistica, con un’economia fortemente legata alle attività imprenditoriali, alla ristorazione e all’accoglienza, e proprio per questo la sicurezza del territorio e la tutela delle attività economiche e dei cittadini non possono essere considerate questioni secondarie. Il sindaco ha il dovere di rappresentare alla città la situazione con trasparenza – conclude Caria – senza minimizzare e senza limitarsi alle rassicurazioni, soprattutto senza correre il rischio di accorgerci troppo tardi che episodi apparentemente distinti facevano parte di un quadro più ampio”.

