Aldo Salaris, consigliere regionale dei Riformatori Sardi
“Le parole del nuovo rettore dell’Università di Sassari Omar Chessa sul nuovo ospedale rappresentano un richiamo che la Regione non può ignorare. Chessa ha ragione quando dice che il progetto deve essere rilanciato e che Sassari ha bisogno di una prospettiva chiara. Ma è importante ricordare che non si tratta di un’esigenza scoperta oggi”. E’ quanto dichiara Aldo Salaris, consigliere regionale dei Riformatori Sardi.
“Nella precedente Giunta regionale avevamo già individuato nel nuovo ospedale di Sassari una delle opere strategiche per il territorio e avevamo avviato un percorso concreto per arrivare alla sua realizzazione. Con la deliberazione del 1° giugno 2023 era stato dato avvio allo studio di fattibilità per un nuovo ospedale di eccellenza a Sassari, con l’obiettivo di superare l’attuale frammentazione e integrare assistenza, ricerca e formazione”.
“Quella frammentazione – sottolinea Salaris – non è un dettaglio amministrativo. L’attuale polo ospedaliero dell’AOU di Sassari è distribuito in numerosi edifici, realizzati in epoche diverse e con caratteristiche e destinazioni differenti. È una situazione che rende più complessa l’organizzazione dei percorsi assistenziali e che non può rappresentare il modello di una sanità moderna, soprattutto per un territorio che deve essere il riferimento del Nord Sardegna”.
“Per questo il nuovo ospedale non può essere considerato semplicemente una grande opera da inserire in un elenco. È una necessità sanitaria, universitaria e territoriale. Significa mettere insieme in un unico progetto assistenza, alta specializzazione, formazione e ricerca, dando a Sassari un’infrastruttura adeguata al ruolo che deve svolgere nel sistema sanitario regionale”.
“Ma che fine ha fatto quel percorso? La Giunta Todde – spiega Salaris – nel 2024 ha annullato la precedente deliberazione di presa d’atto degli studi di fattibilità dei nuovi presidi ospedalieri. Da allora, al di là delle dichiarazioni e delle discussioni, è necessario capire quale sia la posizione concreta della Regione sul nuovo ospedale di Sassari”.
“Oggi l’attuale assessora ad interim alla Sanità, nonché presidente della Regione, ha quindi una responsabilità ancora più diretta sulle scelte che riguardano la sanità sarda. Non basta dire che il sistema ha bisogno di essere riorganizzato, bisogna indicare quali opere si intendono realizzare, con quali risorse e soprattutto con quali tempi”.
“Sassari – prosegue il consigliere dei Riformatori – non può permettersi di ricominciare ogni volta da capo. Il progetto del nuovo ospedale era stato avviato perché esisteva un problema reale e perché quella frammentazione non era più compatibile con le esigenze di una sanità moderna. Per questo condivido l’appello del prof. Chessa, il progetto va rilanciato. Ma rilanciarlo significa anche fare chiarezza sul lavoro già fatto, sulle risorse disponibili e sulle decisioni che la Regione intende assumere”.
“La Giunta Todde dica con chiarezza ai sassaresi e a tutto il Nord Sardegna se il nuovo ospedale è ancora una priorità. E soprattutto – conclude Aldo Salaris – dica quando intende passare dalle parole agli atti”.

