Un confronto partecipato per approfondire il rapporto tra energia, salute, ambiente e futuro della Sardegna. Si è svolto l’altro ieri a Sassari, nella sala della Provincia in piazza d’Italia, l’incontro promosso da Europa Verde Sardegna dal titolo “Quale energia per la salute di oggi e del futuro in Sardegna”, primo appuntamento di un percorso di approfondimento che proseguirà nei prossimi mesi.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto aperto, con al centro la relazione del dott. Domenico Scanu, presidente di ISDE Sardegna, che ha presentato dati, analisi e contributi scientifici utili a costruire una riflessione consapevole sulle sfide ambientali ed energetiche che riguardano il futuro dell’Isola.
L’incontro è stato moderato e introdotto da Melania Delogu, consigliera comunale di Sassari e componente dell’esecutivo regionale di Europa Verde Sardegna, ad aprire i lavori il vicesindaco di Sassari e l’assessore comunale alla Transizione ecologica Pierluigi Salis. I saluti istituzionali sono stati affidati alla co-portavoce provinciale di Europa Verde Sardegna Beatrice Podda, mentre le conclusioni sono state affidate al co-portavoce regionale Antonio Piu.
“L’incontro di ieri rappresenta solo il primo passo di un percorso che Europa Verde Sardegna vuole costruire nel tempo – sottolinea Antonio Piu –. Abbiamo scelto di partire dall’ascolto e dal contributo di chi studia questi temi ogni giorno, perché per affrontare le grandi sfide che riguardano il futuro della nostra Isola servono conoscenza, dati e competenze. Crediamo che il ruolo di chi amministra sia anche quello di mettere le persone nelle condizioni di conoscere, approfondire e partecipare consapevolmente alle scelte che riguardano il territorio. Dall’autunno continueremo questo lavoro con nuovi momenti di confronto, coinvolgendo esperti, amministratori e cittadini, perché il futuro della Sardegna si costruisce attraverso il dialogo e la conoscenza.”
Europa Verde Sardegna intende quindi proseguire un percorso di approfondimento sui temi energetici e ambientali, mettendo al centro competenze scientifiche, confronto territoriale e partecipazione.

