Un pubblico attento e caloroso ha riempito giovedì scorso la suggestiva Piazza Vele di Pietra, sul lungomare Colombo di Stintino, per la presentazione del nuovo romanzo di Vincenzo Mangione, intitolato «Era una notte buia e favolosa». L’appuntamento, inserito nel calendario degli eventi dell’estate stintinese, è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Stintino e dell’Assessore alla Cultura, Marta Diana col fondamentale supporto logistico della libreria “Mondadori Bookstore” di Vittorio Nonis.
Nonostante dei nuvoloni per niente rassicuranti ed un libeccio che ha reso la serata umida e appiccaticcia, i cittadini e i turisti non hanno voluto mancare all’incontro letterario. Tra il pubblico era presente anche la sindaca di Stintino, l’avvocato Rita Vallebella, a testimonianza del forte sostegno dell’amministrazione comunale verso le iniziative capaci di arricchire l’offerta del territorio.
Il cuore dell’evento è stato il fitto dialogo tra l’autore Vincenzo Mangione e Luca Babudieri, un confronto dinamico che ha permesso di esplorare a fondo alcuni temi centrali del libro, catturando fin da subito l’interesse e la curiosità dei presenti evitando il cosiddetto spoiler per lasciare al lettore un po’ di sacrosanta curiosità per leggere il romanzo.
La seconda parte della serata si è trasformata poi in un vivace dibattito aperto, in cui il pubblico si è dimostrato particolarmente attivo. A rendere ancora più speciale il momento successivo alla presentazione è stata la stessa sindaca Rita Vallebella, che ha voluto prendere parte alla discussione con alcuni interventi mirati e di grande profondità, che hanno arricchito il valore culturale del dibattito. Una particolarità è data dal pubblico transgenerazionale: da qualche ragazzino di appena 11 anni fino ai signori ultra-ottuagenari accomunati però dalla stessa passione: la lettura che quindi mantiene giovani.
In un’epoca spesso dominata dalla distrazione digitale, il successo di questo appuntamento culturale lancia un messaggio di grande speranza. Serate come questa dimostrano concretamente che, anche nel cuore della spensieratezza leggera estiva, non tutto è perduto per l’ambito letterario e culturale; esiste ancora una comunità viva, appassionata e desiderosa di storie, capace di sfidare persino il libeccio pur di condividere la bellezza della letteratura.


