“Il Coordinamento Metropolitano di Sardegna al Centro 20 Venti esprime forte preoccupazione per la chiusura del servizio prelievi nel quartiere Latte Dolce e per il suo trasferimento in via Verona, così come segnalato da numerosi cittadini”. La segnalazione è di Giuliana Fodde, componente del Coordinamento Metropolitano di Sardegna Al Centro 20 Venti.
“Pur comprendendo che possano esistere esigenze organizzative e gestionali, riteniamo che ogni scelta debba essere valutata anche in base al suo impatto sulla vita quotidiana delle persone. Il problema non è soltanto dove venga trasferito un servizio, ma se quel servizio continui ad essere realmente accessibile a tutti. Latte Dolce è uno dei quartieri più popolosi di Sassari, una realtà che ospita molte persone anziane, cittadini fragili e famiglie che fanno affidamento sui servizi di prossimità”.
“Per molti residenti, raggiungere una sede diversa può significare affrontare ulteriori difficoltà negli spostamenti, maggiori costi e disagi che rischiano di incidere sulla possibilità stessa di accedere alle prestazioni sanitarie. Il laboratorio analisi, pur essendo una struttura privata convenzionata, ha rappresentato negli anni un importante presidio sanitario di prossimità per il quartiere”.
“Insieme agli altri servizi presenti sul territorio, ha contribuito a garantire ai cittadini un accesso più semplice e immediato alle prestazioni sanitarie. Per questo motivo, la cessazione dell’attività nel quartiere riapre il tema più generale della necessità di mantenere e rafforzare l’offerta sanitaria locale”.
“A tal fine riteniamo opportuno:
1. Promuovere un incontro pubblico tra ASL, Comune, rappresentanti del quartiere e associazioni del territorio
2. Effettuare una verifica dell’impatto sociale del trasferimento in via Verona, con particolare attenzione agli anziani, alle persone con disabilità e a chi non dispone di mezzi propri.
3. Valutare ogni possibile iniziativa volta a favorire il mantenimento e il potenziamento dei servizi sanitari di prossimità nel quartiere.
4. Prevedere forme di trasporto o accompagnamento agevolato per le persone più fragili.
5. Avviare una riflessione più ampia sulla tutela dei servizi di prossimità nei quartieri periferici della città”.
“Chiediamo inoltre che l’Amministrazione comunale si attivi con urgenza affinché il progetto già prospettato per la realizzazione di una nuova struttura nel quartiere di Latte Dolce, presso lo stabile che ha ospitato il SerD in via Bottego, possa prevedere l’insediamento non soltanto di servizi pubblici ma anche di attività sanitarie private e convenzionate, in grado di offrire prestazioni essenziali ai cittadini del quartiere”.
“Si tratta di un’opportunità concreta per rafforzare la presenza di servizi sanitari sul territorio, valorizzando un intervento che si avvale di finanziamenti inseriti nel Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Non mi limito a segnalare un disagio, ma chiedo l’apertura immediata di un confronto costruttivo tra ASL, amministrazione comunale e territorio. Un quartiere che conta migliaia di residenti, molti dei quali anziani, merita attenzione e risposte concrete”.
“La sanità territoriale non si difende con le parole, ma garantendo servizi accessibili e vicini alle persone. Latte Dolce non chiede privilegi: chiede semplicemente di non essere dimenticata. La vera efficienza non è spostare un servizio, ma fare in modo che nessuno resti escluso. Perché il diritto alla salute deve essere uguale per tutti, indipendentemente dall’età, dal quartiere in cui si vive o dalle proprie possibilità di spostamento”.
Per tutte queste ragioni il Coordinamento Metropolitano ha chiesto al Capogruppo in Consiglio Comunale di presentare un apposito ordine del Giorno.

