Il Dipartimento Agricoltura del PSD’Az del Coordinamento territoriale di Sassari guidato da Tore Piana, si è riunito ieri per analizzare la gravissima situazione nella quale versa l’agricoltura sarda, già messa a dura prova dai cambiamenti climatici, dalla siccità e dalle difficoltà produttive e oggi ulteriormente penalizzata dall’aumento dei costi di produzione. A preoccupare il comparto sono soprattutto gli aumenti di gasolio agricolo, sementi, concimi e mangimi, che stanno rendendo sempre più difficile per le aziende agricole e zootecniche continuare a produrre. Particolare attenzione è stata dedicata al caro gasolio agricolo, arrivato nelle ultime settimane fino a circa 1,65 euro al litro, contro gli 0,80 euro al litro circa dello stesso periodo dello scorso anno.
«Un aumento di queste proporzioni è insostenibile – sottolinea il Dipartimento Agricoltura del PSD’Az – soprattutto in questo momento dell’anno, quando le aziende sono impegnate nelle arature, nella preparazione dei terreni e nelle semine. È proprio adesso che il consumo di carburante agricolo aumenta e proprio adesso le imprese hanno bisogno di essere sostenute».
Il PSD’Az Agricoltura prende atto con soddisfazione della riduzione del 20% applicata alla fonte a partire da questa settimana, che ha portato il prezzo del gasolio agricolo a circa 1,335 euro al litro. «Apprezziamo la riduzione, ma dobbiamo essere chiari: 1,335 euro al litro è ancora un prezzo troppo alto per le nostre aziende. Non basta una riduzione che lascia comunque il costo del carburante a livelli insostenibili».
Da qui la domanda che il Dipartimento Agricoltura del PSD’Az rivolge direttamente alla Regione Sardegna e all’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Agus: «Dove sono finiti i 25 milioni di euro destinati all’agricoltura e alla pesca per abbattere il costo del carburante?» Il PSD’Az chiede alla Regione di chiarire perché, a fronte dello stanziamento previsto dalla legge regionale approvata nel mese di agosto, la misura non risulti ancora concretamente applicata e, per quanto a nostra conoscenza, la stessa legge non risulti ancora pubblicata sul BURAS.
«Non comprendiamo come sia possibile approvare uno stanziamento destinato proprio a sostenere agricoltura e pesca e poi non renderlo operativo. Gli agricoltori non possono aspettare i tempi della burocrazia. Le aziende devono arare, seminare e lavorare i terreni oggi». Questo è, infatti, il “Capodanno dell’agricoltura”, il momento nel quale iniziano e si intensificano le principali lavorazioni dei terreni e le semine. È quindi proprio adesso che il consumo di gasolio agricolo diventa particolarmente importante.
Il PSD’Az Agricoltura lancia pertanto un appello all’assessore Francesco Agus affinché la Regione intervenga immediatamente e renda operativo lo stanziamento previsto, applicando lo sconto regionale sul carburante agricolo e per la pesca. L’obiettivo deve essere quello di riportare il prezzo del gasolio agricolo a livelli compatibili con la sostenibilità economica delle aziende, avvicinandolo agli 0,80 euro al litro dello scorso anno, come già avviene attraverso interventi di sostegno adottati in altre realtà regionali.
«La Sardegna non può chiedere agli agricoltori di continuare a produrre mentre aumentano tutti i costi e contemporaneamente lasciare inutilizzate risorse che sono state destinate proprio a sostenere il comparto. I 25 milioni devono essere messi a disposizione immediatamente». Il Dipartimento Agricoltura del PSD’Az del Coordinamento territoriale di Sassari annuncia che domani verrà inviata una lettera formale all’assessore Francesco Agus, chiedendo l’immediata applicazione della misura regionale per l’abbattimento del costo del carburante agricolo e anche quello destinato alla pesca. Non c’è più tempo da perdere. Gli agricoltori sardi hanno bisogno di risposte, non di altri rinvii.

