“Non è tanto il via libera alla nuova cabina primaria a colpire. Quell’opera è indispensabile per Alghero e ho sempre sostenuto che dovesse essere realizzata nel più breve tempo possibile. Ciò che invece lascia sconcertati è il metodo con cui questa vicenda è stata gestita”. E’ quanto dichiara Michele Pais, consigliere comunale di Alghero della Lega.
“Prima abbiamo scoperto che il precedente progetto, nonostante fosse strategico per la città, non sia mai stato portato all’esame del Consiglio comunale, impedendo all’unico organo competente di pronunciarsi. Oggi scopriamo un fatto ancora più grave – sottolinea Pais – mentre la città è alle prese con blackout, disagi per famiglie, imprese e perfino per l’ospedale, apprendiamo di un nuova autorizzazione per la realizzazione della cabina promaria da parte della città metropolitana di Sassari, senza che il Consiglio comunale ne sia mai stato informato e senza alcun coinvolgimento pubblico”.
“Dov’è finita la tanto sbandierata trasparenza? Dov’è la partecipazione? Dov’è il coinvolgimento dei cittadini e dei comitati che questa amministrazione dice di voler mettere al centro di ogni scelta?”
“Su un’infrastruttura così rilevante per il futuro energetico di Alghero ci saremmo aspettati un confronto aperto in Consiglio comunale e con la città, che spiegasse, prima, perché si sono persi due anni, e poi che giustificasse lo spostamento dell’ubicazione, che ancora nessuno conosce. Un fatto quest’ultimo gravissimo”.
“Tutto è avvenuto lontano dagli occhi dell’assemblea elettiva e dell’opinione pubblica. Per questo – annuncia Pais – ho già chiesto l’immediata acquisizione di tutti gli atti del nuovo procedimento, affinché si chiarisca ogni aspetto”.
“La realizzazione della cabina primaria è una buona notizia per Alghero. Ma la democrazia e la trasparenza amministrativa non possono essere sacrificate. I cittadini – conclude – hanno il diritto di conoscere come vengono assunte decisioni così importanti e il Consiglio comunale ha il dovere di esercitare fino in fondo le proprie prerogative istituzionali”.

