Il Rettore dell'Università di Sassari Gavino Mariotti all'inaugurazione delle Giornate di Orientamento
Undici dipartimenti, 63 corsi di laurea e 10 dottorati di ricerca, con oltre 600 tra docenti e ricercatori e circa 13mila studenti iscritti: sono i numeri con cui l’Università degli Studi di Sassari si racconta alle nuove generazioni in occasione delle Giornate di Orientamento, inaugurate ieri al Polo Bionaturalistico di Piandanna. Un appuntamento pensato per gli studenti delle scuole superiori di tutta la Sardegna, chiamati a conoscere da vicino l’offerta formativa dell’ateneo e a orientarsi nella scelta del proprio futuro accademico e professionale. Secondo le stime degli organizzatori, saranno tra le 4 e le 5mila le presenze complessive nei due giorni.
Il messaggio del Rettore Gavino Mariotti è chiaro: superare il pregiudizio che penalizza le università di dimensioni più contenute. “Dobbiamo sfatare l’idea che gli atenei cosiddetti provinciali siano meno adeguati rispetto a quelli nazionali – ha dichiarato –. I dati dimostrano il contrario: siamo stabilmente tra i primi tre in Italia nella classifica del Censis. Questo significa che i nostri corsi funzionano e che lo studente è davvero al centro”.
All’ultimo anno del suo mandato, il Rettore ha anche illustrato le principali novità: dalla nascita del nuovo dipartimento di Ingegneria informatica al prossimo via libera ministeriale per il Dipartimento di Innovazione. Parallelamente, tutti i dipartimenti hanno avviato una revisione dell’offerta didattica, con l’obiettivo di allinearla sempre più alle esigenze del territorio.
Proprio il legame con il contesto locale rappresenta uno dei pilastri dell’azione dell’ateneo negli ultimi anni. “Collegare didattica e ricerca alle necessità del territorio è stato il nostro punto fermo”, ha sottolineato Mariotti.
Le Giornate di orientamento, curate dal prorettore Antonio Varcasia, vanno oltre la semplice esposizione informativa. Accanto agli stand dei dipartimenti, gli studenti possono partecipare a laboratori, simulazioni, seminari e incontri con universitari già iscritti, che raccontano la propria esperienza. Presenti anche numerosi enti e istituzioni, a testimonianza delle possibili prospettive occupazionali post-laurea.
L’iniziativa offre inoltre l’opportunità di visitare alcune delle strutture più rappresentative del campus di Piandanna, tra cui il museo scientifico, l’orto botanico e i laboratori di simulazione medica SimulMedica.
Un’occasione, dunque, non solo per informarsi, ma per entrare concretamente in contatto con la realtà universitaria sassarese e valutarne da vicino le potenzialità.

