Villanova Monteleone entra ufficialmente nel circuito nazionale della Festa della Musica, aderendo alla più grande manifestazione musicale diffusa d’Europa e trasformando il proprio centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il 21 giugno è in programma un grande e articolato evento, promosso dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione Blue Note Orchestra – Orchestra Jazz della Sardegna. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di celebrare la musica come strumento di incontro, crescita culturale e valorizzazione del territorio, coinvolgendo artisti affermati, giovani talenti, realtà produttive locali e l’intera comunità.
Una festa che nasce dalla formazione
Oltre il grande evento di spettacolo la Festa della Musica di Villanova Monteleone rappresenta il punto di arrivo di un percorso artistico e formativo dedicato ai giovani musicisti provenienti dai Conservatori.
Nei giorni precedenti alla manifestazione, il borgo ha ospitato infatti una residenza artistica durante la quale diverse ensemble hanno lavorato a stretto contatto con professionisti del settore, vivendo un’esperienza di crescita musicale e umana, oltre che vivere la vita di comunità. Un progetto che mette al centro le nuove generazioni e che conferma la volontà di fare della cultura un motore di sviluppo e di opportunità. A guidare la residenza artistica il sassofonista e tra gli arrangiatori e direttori di big band tra i più apprezzati nel panorama artistico Italiano, Gabriele Comeglio, ormai storico collaboratore dell’Orchestra Jazz della Sardegna.
Il jazz incontra le eccellenze del territorio. Programma e protagonisti.
La Festa della Musica prenderà il via alle 11in Piazza Piero Arru con il Concerto-Aperitivo del Blue Note Jazz Ensemble, formazione composta da alcuni tra i più apprezzati musicisti della scena jazz sarda e componenti dell’OJS: Giovanni Sanna Passino alla tromba, Massimo Carboni al sax tenore, Antonio Pitzoi alla chitarra, Mariano Tedde al pianoforte, Paolo Spanu al contrabbasso e Luca Piana alla batteria. Un ensemble capace di coniugare eleganza interpretativa, energia e grande qualità musicale, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra le sonorità del jazz contemporaneo e della tradizione afroamericana, inaugurando la manifestazione con un momento di ascolto, incontro e convivialità.
Ad arricchire l’esperienza sarà un percorso di degustazione curato dal Museo del Vino di Berchidda – Enoturistika, che vedrà protagoniste l’Azienda Chessa e la Cantina Binza ‘e Su Re, due realtà che raccontano l’anima vitivinicola di Usini. Attraverso i loro vini, i visitatori potranno intraprendere un viaggio tra tradizione e innovazione, alla scoperta di un patrimonio fatto di identità, passione e profondo rispetto per il territorio. Accanto alle degustazioni enologiche saranno presenti anche le produzioni gastronomiche di Villanova Carni e Gerry Formaggi, in un incontro tra musica, sapori e tradizioni che sintetizza perfettamente lo spirito della manifestazione: valorizzare il territorio attraverso il dialogo tra cultura, comunità e produzioni d’eccellenza.
Il “Carillon Musicale”: il paese diventa un palcoscenico naturale diffuso
Nel pomeriggio il cuore della manifestazione sarà rappresentato dal Carillon Musicale, un format originale che trasformerà il centro storico di Villanova Monteleone in un grande percorso sonoro itinerante. Quattro piazze, quattro ensemble e dodici concerti accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso le vie del paese, creando una fruizione dinamica della musica dal vivo e valorizzando al tempo stesso gli spazi urbani, l’identità dei luoghi e la dimensione partecipativa dell’evento.
Ad animare Piazza Filomena Cherchi sarà il Take Four Quartet, composto da Mario Careddu alla tromba, Riccardo Prost alla chitarra, Alessandro Canu al basso e Lorenzo Piras alla batteria. Il gruppo si esibirà alle ore 16.30, 17.05 e 17.40.
In Piazza Remundu Piras sarà protagonista il Consonu Saxophone Quartet, formato da Edoardo Rosa al sax soprano, Giuseppe Bussu al sax contralto, Gianluca Deiana al sax tenore ed Emanuele Depalmas al sax baritono. Le esibizioni sono previste alle ore 17.00, 17.35 e 18.10.
Piazza Generale Casula ospiterà invece il Nica’s Quartet, con Federica Piu alla voce, Iris Donini alla chitarra, Mauro Tore al contrabbasso e Laura Carta alla batteria, in concerto alle ore 17.30, 18.05 e 18.40.
A chiudere il percorso sarà Piazza Piero Arru con l’Auriga Quartet, formato da Elias Lapia al sax contralto, Andrea Budroni al pianoforte, Lorenzo Agus al contrabbasso e Federico Pintus alla batteria, che si esibirà alle ore 18.00, 18.35 e 19.10. La piazza ospiterà inoltre le produzioni di Neoliticu e Pina Riu, in un dialogo tra musica, creatività e identità locali che arricchirà ulteriormente il percorso di scoperta del territorio proposto dalla manifestazione.
Grazie alla rotazione degli orari e alla distribuzione delle performance nelle diverse piazze, cittadini e visitatori saranno invitati a muoversi tra le varie location, costruendo il proprio itinerario d’ascolto e scoprendo il paese attraverso la musica. Un’esperienza immersiva che rappresenta una delle novità più significative dell’edizione 2026 e che sintetizza perfettamente lo spirito della Festa della Musica: una manifestazione aperta, diffusa e partecipata, capace di mettere in relazione artisti, luoghi e comunità.
Il grande finale: Orchestra Jazz della Sardegna e Bertas insieme sul palco
Alle ore 21.00, in Piazza Delogu-Ibba, la manifestazione culminerà con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera giornata: “Domani è un altro giorno”, il concerto-spettacolo che vedrà insieme sul palco l’Orchestra Jazz della Sardegna e i Bertas, protagonisti di un progetto artistico che unisce memoria, innovazione e grande qualità musicale.
Lo spettacolo, accolto con grande entusiasmo dal pubblico nella sua prima rappresentazione al Teatro Comunale di Sassari lo scorso dicembre, nasce nell’ambito delle celebrazioni per i sessant’anni di carriera dei Bertas, la band più longeva d’Italia dopo i Nomadi e autentico punto di riferimento della musica sarda contemporanea. Per l’occasione, alcuni dei brani più amati del loro repertorio – che hanno accompagnato generazioni di ascoltatori e contribuito a costruire l’immaginario musicale dell’isola – vengono riletti in una nuova veste orchestrale grazie agli arrangiamenti del maestro Gabriele Comeglio, sassofonista e direttore d’orchestra di fama internazionale.
Sul palco, accanto ai Bertas, ci sarà l’Orchestra Jazz della Sardegna, una delle realtà musicali più prestigiose del panorama nazionale. Nata a Sassari e affermatasi nel tempo come una delle più importanti big band italiane, l’OJS ha collaborato con alcuni dei più grandi protagonisti del jazz internazionale, distinguendosi per la capacità di attraversare linguaggi e repertori diversi, dal jazz alla musica contemporanea, fino alle tradizioni musicali della Sardegna. L’incontro tra queste due storiche realtà artistiche dà vita a uno spettacolo di grande intensità emotiva, capace di mettere in dialogo la forza evocativa delle canzoni dei Bertas con la ricchezza timbrica e interpretativa della grande orchestra jazz. Ad arricchire la serata sarà inoltre la proiezione del cortometraggio “Una Faccia da Cinema” del regista Alberto Salvucci, al quale i Bertas hanno contribuito curandone la colonna sonora. A presentare l’evento sarà l’attore Alessandro Gazale, protagonista del film e conduttore della serata.
Un abbraccio musicale per tutta la comunità
Prima del concerto finale, la Festa della Musica vivrà uno dei suoi momenti più emozionanti. I cori Duennas e Iddanoa Monteleone, la Banda Musicale Villanova Monteleone e i Bertas daranno vita a una grande esecuzione collettiva di alcuni dei brani più rappresentativi della storica formazione sassarese. Un momento simbolico e partecipativo che unirà musicisti, associazioni culturali, cittadini e pubblico in un unico grande abbraccio musicale, testimoniando il valore della musica come linguaggio universale di condivisione e appartenenza. Con questa prima adesione alla Festa della Musica nazionale, Villanova Monteleone inaugura un percorso che guarda al futuro, mettendo al centro la cultura, i giovani talenti, il territorio e la capacità delle comunità di riconoscersi attraverso l’arte e la partecipazione.

