«L’appello della Camera di Commercio del Nord Sardegna va nella direzione giusta: abolire l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco è una scelta ormai non più rinviabile» Così Marco Di Gangi, Responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Sardegna.
«Parliamo di una tassa da 7 euro a passeggero che incide direttamente sulla competitività dei nostri aeroporti e sulla capacità di attrarre voli, soprattutto nei mesi invernali. È esattamente il contrario di ciò che serve per superare la stagionalità del turismo sardo».
Di Gangi richiama gli esempi nazionali: «Altre regioni hanno già fatto scelte coraggiose. La Calabria ha azzerato la tassa e ha visto crescere in modo significativo i flussi, trasformando scali marginali in basi strategiche. Lo stesso è avvenuto in Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Sicilia. Chi ha avuto visione oggi raccoglie risultati».
«Continuare a tergiversare vuol dire perdere terreno e investimenti rispetto a chi ha già fatto questa scelta. Le compagnie aeree ragionano in termini di sostenibilità economica: dove i costi sono più bassi, si investe. Dove sono più alti, si riduce l’offerta. È una dinamica semplice, che la politica regionale non può più ignorare».
Fratelli d’Italia rivendica la propria posizione: «Da tempo sosteniamo la necessità di ridurre il carico fiscale sul trasporto aereo per rendere la Sardegna più competitiva. Oggi anche il sistema imprenditoriale lo chiede con forza. È il momento che la Regione assuma una decisione chiara. Servono scelte rapide e concrete – conclude Di Gangi -. La giunta Todde non può più aspettare».

