Ancora episodi di violenza giovanile a Sassari, dove una presunta baby gang avrebbe preso di mira coetanei su autobus di linea e alle fermate, con azioni intimidatorie sfociate in rapine ed estorsioni. Due studenti minorenni sono stati arrestati su disposizione del tribunale per i minorenni, al termine di un’indagine condotta dai carabinieri.
I fatti, ricostruiti attraverso immagini di videosorveglianza e testimonianze delle vittime, delineano una serie di episodi avvenuti tra gennaio e febbraio. Il primo risale al 9 gennaio: a bordo di un autobus in via Tavolara, i due ragazzi avrebbero tentato di estorcere denaro a un coetaneo. Di fronte al rifiuto, lo avrebbero costretto a consegnare le scarpe, cercando poi di rivenderle ad altri passeggeri. Non contenti, avrebbero provato anche a sottrargli il giubbotto, riuscendo infine a portargli via una scatola di cioccolatini.
Un secondo episodio, datato 22 febbraio, si sarebbe verificato in via Manno, dove un altro giovane è stato avvicinato e minacciato alla fermata dell’autobus. In quell’occasione, i due avrebbero strappato con la forza un cappellino di marca.
Le indagini hanno inoltre accertato il coinvolgimento di altri due ragazzi, entrambi di età inferiore ai 14 anni e quindi non imputabili per legge. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni ha disposto misure cautelari differenziate: uno dei due indagati è stato collocato in una comunità per minori con obbligo di permanenza e inserito in un percorso educativo, mentre per l’altro è stata stabilita la permanenza domiciliare.

