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Coldiretti, Campagna Amica Sardegna: boom di ospiti nelle strutture “Terranostra” dell’isola per la vacanze pasquali

Redazione 3 Aprile 2026 0 commenti
Campagna amica coldiretti

Sarà ancora una volta l’agriturismo la scelta preferita dai sardi per trascorrere Pasqua e Pasquetta. Un orientamento sempre più marcato che premia le strutture del circuito Terranostra Campagna Amica Sardegna Coldiretti, capaci di offrire un’esperienza completa tra buon cibo, tradizione, natura e attività in azienda. Le proposte spaziano dai pranzi tipici delle festività pasquali fino a formule più articolate che comprendono cene, pernottamenti e attività esperienziali pensate per coinvolgere adulti e bambini. Dalle visite guidate ai laboratori didattici, passando per il contatto diretto con gli animali e la scoperta della natura e produzioni agricole. L’agriturismo si conferma come un modello di accoglienza autentico e sempre più dinamico e un turismo di prossimità che funziona.

Protagonista indiscusso resta il cibo: un viaggio nei sapori della tradizione sarda, dai primi piatti con le tipicità di ogni territorio all’immancabile filo conduttore dell’agnello Igp, che spicca ovunque, passando per il maialetto, fino a frutti e verdure di stagione, per terminare con i dolci tipici e rivisitati, vino locale e birre artigianali. Un percorso di sapori che attraversa territori e identità locali. I prodotti della terra, genuini e stagionali, rappresentano il cuore delle proposte ma accanto alla tradizione trovano spazio anche rivisitazioni moderne, curate dai cuochi contadini di Terranostra, capaci di trasformare le ricette storiche in esperienze gastronomiche raffinate, senza snaturarne l’essenza.

A scegliere l’agriturismo sono soprattutto i sardi, sempre più orientati a riscoprire la propria terra, preferendo un turismo di prossimità che valorizza i territori dell’isola piuttosto che il classico viaggio nelle mete estere o nelle città. Non mancano però importanti movimenti di arrivi dal resto d’Italia e dall’estero con una presenza che continua a crescere anche per i turisti stranieri, attratti dall’autenticità dell’esperienza rurale.

“La rete degli agriturismi di Terranostra rappresenta oggi un modello solido e in continua evoluzione – sottolinea Maria Gina Ledda, coordinatrice Terranostra Sardegna – i cuochi contadini hanno raggiunto livelli di preparazione sempre più elevati, riuscendo a coniugare tradizione e innovazione. Ma è l’intera azienda che cresce, ampliando l’offerta e costruendo un’esperienza multifunzionale che rende l’agriturismo unico nel suo genere, capace di offrire una vera immersione nel territorio”.

A confermarlo anche Michelina Mulas, vicepresidente Terranostra e titolare insieme al marito dell’agriturismo Su Grabiolu di Siamanna: “La tendenza che stiamo registrando è chiara: l’agriturismo non è più visto come un luogo dove mangiare tanto e a basso costo, ma sempre di più come un’esperienza, quasi un luogo privilegiato dove vivere davvero il mondo rurale – ricorda – le festività pasquali confermano strutture verso il tutto esaurito e una richiesta molto elevata che fa intravedere una stagione molto positiva. C’è una forte voglia di stare all’aria aperta ma anche di riscoprire le esperienze della tradizione e di desiderare un ritorno alle cose più semplici, genuine e autentiche, quelle che solo il mondo rurale e l’ospitalità agrituristica possono offrire. In questi anni Terranostra Campagna Amica ha lavorato molto insieme agli agriturismi sardi, contribuendo a far crescere il sistema fino agli attuali livelli e ad avvicinare davvero le persone alla campagna: non un agriturismo d’élite ma un agriturismo di esperienza che richiama la tradizione e le cose di un tempo”.

Dai territori arrivano conferme chiare: le festività pasquali segnano un momento di grande attività per gli agriturismi, con una domanda che premia soprattutto autenticità e qualità dell’esperienza. In molti casi, come racconta Maria Grazia Murrocu (Agriturismo Sa Mandra di Alghero), si registra un vero e proprio pienone per entrambe le giornate con un interesse crescente anche per i pernottamenti concentrati sul weekend lungo. “Sta crescendo in modo significativo la richiesta di esperienze in azienda: visite in fattoria, attività didattiche per bambini, contatto con gli animali e scoperta delle produzioni agricole – evidenzia – un’offerta che resta saldamente ancorata alla tradizione gastronomica, valorizzando i prodotti aziendali, ma che al tempo stesso si evolve per intercettare nuove esigenze. Sul fronte della clientela, prevale quella italiana, ma si registra una presenza sempre più significativa di turisti stranieri, in particolare dal Nord Europa, attratti dall’autenticità dell’agriturismo”.

Un andamento simile si riscontra in gran parte dell’isola. Antonella Cugusi (Agriturismo Monte Istulargiu di Valledoria) segnala il tutto esaurito per i pranzi di Pasqua e Pasquetta, con una clientela prevalentemente locale mentre Sandro Dessì (l’Agriturismo Archelao di Oristano) registra risultati tra i migliori degli ultimi anni, con pernottamenti completi e una domanda fortemente concentrata sul pubblico sardo.

In Barbagia, Maria Paola Masala della Fattoria Istentales di Nuoro, evidenzia una realtà legata soprattutto al territorio con Pasquetta già al completo da diverso tempo con richieste che arrivano da diverse zone dell’isola, a conferma di un turismo interno sempre più vivace. Anche Martino Uras dell’agriturismo Riu Xioris di San Nicoló d’Arcidano e Angela Vacca de L’Oasi del Cervo di Arbus, confermano il pienone per i pranzi in tutte le giornate e un’offerta sempre più ampia, mentre per Antonio Demontis (Agriturismo Su Recreu di Ittiri) sottolinea una clientela principalmente provinciale con presenze anche da Olbia e Cagliari. Annamaria Pirellas (Agriturismo Parco Donnortei di Fonni) punta su una formula consolidata che unisce visite guidate, area museale e ristorazione a km zero, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno. Infine, Franca Cabras (Agriturismo Nuraghe Murtarba di Villagrande in Ogliastra) segnala numeri importanti per tutto il weekend con una presenza prevalentemente sarda ma con incursioni internazionali tra cui ospiti provenienti dagli Stati Uniti e dall’Olanda.

Un mosaico di esperienze che racconta un settore in salute, capace di innovarsi senza perdere il legame con la terra e con le proprie radici, offrendo ai visitatori un modo diverso e sempre più apprezzato di vivere le festività.

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