Calcio, il Cagliari di Mister Ranieri ritorna in Serie A

Alla fine sarà serie A. Il Cagliari raggiunge Frosinone e Genoa nella massima serie dopo una lunga cavalcata, partita con l’arrivo in corsa il 23 dicembre al posto dell’esonerato Liverani, del mister gentleman Claudio Ranieri, che per l’ennesima volta compie un’impresa che sa veramente di leggenda. Dopo la doppia promozione di 30 anni fa e aver preso il Cagliari, per amore per affetto della società dei tifosi e della Sardegna intera, dal quattordicesimo posto, ha compiuto certamente un’impresa, ma ha soprattutto riportato la passione e l’entusiasmo in tanti tifosi.

Con la partita di andata terminata con il punteggio di 1 a 1 dopo il vantaggio del Cagliari recuperato dal gol su rigore al 93esimo minuto dai baresi, si erano affievolite le speranze in tutti i tifosi anche in quelli più accaniti. La squadra di Mignani, poteva infatti contare su due risultati utili su tre, mentre la squadra di mister Ranieri era obbligata a vincere per poter avere la possibilità di ritornare nella massima serie.
Partita tesa com’è giusto che fosse, a tratti nervosa ma ben giocata soprattutto dal Cagliari e con le immancabili perdite di tempo dei giocatori baresi, che vedevano la promozione veramente ad un passo e con i tifosi che iniziavano già a festeggiare, non solo sugli spalti ma addirittura e molto prematuramente, con scene di gioia, che si sono registrate anche nel centro della città pugliese.

Si potrebbe dire, parafrasando un vecchio detto che, chi di goal di recupero ferisce, con altrettanto goal al minuto di recupero perisce. Il gol infatti che riporta la squadra rossoblu in serie A è stato segnato al minuto 95, realizzato da un giocatore,  Pavoletti, che più di ogni altro è il simbolo della sofferenza dell’attaccamento la maglia e del sacrificio, avendo subito due grossi infortuni nell’arco della sua carriera e recuperando con forza di volontà e sacrificio.

Ma il vero protagonista di questa cavalcata è certamente Claudio Ranieri, il quale in una recente intervista ha dichiarato di aver avuto il dubbio di ritornare a Cagliari soprattutto per la paura, quindi per il troppo amore, di non riuscire nell’impresa. Ma proprio l’affetto nei confronti di una città e di una regione che gli ha regalato tante soddisfazioni, ha fatto sì che accettasse.

Il resto è storia, con una risalita dal quattordicesimo al quinto posto, i play-off, le vittorie con Venezia e Parma, fino al minuto 95, con un finale thriller già raccontato, che riporta Cagliari e la Sardegna nel calcio che conta.

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