Trenta milioni di euro destinati a migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei luoghi della cultura isolani. Con questo obiettivo l’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport ha approvato un nuovo bando destinato ai Comuni e agli Enti locali della Sardegna per la realizzazione di interventi di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa – che rientra nell’ambito dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC 2021-2027) – è suddivisa in due distinte linee di finanziamento specifiche: la Linea 1 (5 milioni di euro) è dedicata esclusivamente a progetti riguardanti le biblioteche, mentre la Linea 2 (25 milioni di euro) è destinata a interventi su beni culturali (immobili e mobili), aree archeologiche, complessi monumentali, musei e archivi.
Il contributo regionale richiesto per ogni singolo progetto deve essere compreso tra un minimo di 150.000 euro e un massimo di un milione e il finanziamento può coprire fino al 100% della spesa ammissibile.
Beneficiari. L’Avviso è rivolto a Comuni, Province, Città Metropolitane, Unioni di Comuni e Comunità Montane della Sardegna. È importante notare che per la Linea 2 sono esclusi la Città Metropolitana di Cagliari e i comuni di Assemini, Cagliari, Elmas, Pula, Quartucciu, Sarroch, Selargius, Sestu e Sinnai, in quanto già beneficiari di altri finanziamenti per la medesima area tematica e linea di intervento dell’Avviso.
Interventi ammissibili. Il bando finanzia progetti strategici che prevedono lavori pubblici, forniture o servizi finalizzati alla messa in sicurezza e restauro, cioè interventi strutturali su edifici storici, chiese, siti archeologici (inclusi scavi) e restauro di beni mobili come opere d’arte e reperti; accessibilità e fruizione, ovvero adeguamento degli spazi e delle dotazioni tecniche per abbattere le barriere e migliorare l’accoglienza dei visitatori, infine innovazione tecnologica, cioè installazione di impianti fotovoltaici per l’efficientamento energetico, creazione di allestimenti multimediali (realtà virtuale, ologrammi, app dedicate) e sistemi di illuminazione artistica. Non sono invece ammissibili interventi di manutenzione ordinaria, né la costruzione di nuovi musei o biblioteche “da zero” (salvo unità funzionali alla fruizione di siti esistenti) e interventi su pertinenze parrocchiali o locali ad uso ricettivo.
Le domande. Le istanze devono essere presentate dal primo aprile al 12 maggio esclusivamente tramite il sistema informatico on-line SIPES. Per l’accesso è necessario il possesso di credenziali SPID, CIE o CNS da parte del rappresentante legale dell’Ente o di un suo delegato. Le spese sono considerate ammissibili a partire dal 1° gennaio 2021, mentre il termine ultimo per la realizzazione degli interventi e l’ammissibilità della spesa è fissato al 31 dicembre 2030. Le Informazioni relative ai contenuti dell’Avviso e agli adempimenti connessi, nonché tutte le richieste di chiarimenti dovranno pervenire alla seguente pec: pi.dgbeniculturali@pec.regione.sardegna.it. Le risposte ai chiarimenti verranno pubblicate sul profilo istituzionale dell’Amministrazione regionale.

