Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Sassari con il Coordinamento Cittadino di Sassari, esprimono profonda amarezza e ferma condanna per quanto accaduto durante la seduta del Consiglio Comunale di Sassari del 7 maggio 2026, durante la discussione della mozione presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia, a prima firma del Consigliere Pietro Pedoni, che chiedeva l’intitolazione del parco cittadino di via Marginesu nel quartiere di Sant’Orsola, alla memoria di Norma Cossetto,
Giovane italiana istriana, sequestrata, seviziata, violentata e barbaramente uccisa da partigiani slavi titini, per poi essere gettata in una foiba. Nel 2005 le è stata conferita la Medaglia d’Oro al Merito Civile dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, quale riconoscimento del suo coraggio e della sua ferma volontà di rimanere italiana, scelta che le costò la vita.
«Certamente delusi e amareggiati – sottolineano i consiglieri di Giorgia Meloni – ma ciò che desta maggiore sdegno non è solo il voto contrario, ma il tentativo della maggioranza di snaturare il significato profondo di questo riconoscimento. La proposta di “condividere” l’intitolazione con figure partigiane o altre vittime generiche di violenza – sottolinea il capogruppo Roberto Cadeddu – appare come un maldestro tentativo di annacquare la responsabilità storica dei partigiani titini e il dramma degli esuli istriano-dalmati, costretti ad abbandonare ogni bene per fuggire alla pulizia etnica».
«Eppure, nonostante le consuete parole di circostanza pronunciate dagli esponenti della maggioranza a Palazzo Ducale – dichiara il consigliere Pietro Pedoni – che parlano di uguaglianza tra le vittime sostenendo che non debbano esistere morti di serie A e morti di serie B. Quanto emerso durante il dibattito ha dimostrato non solo una scarsa conoscenza della storia, ma soprattutto una grave incoerenza rispetto ai principi dichiarati».
«Riteniamo inaccettabili e scandalose – l’accusa – le dichiarazioni rese in aula nel corso della discussione, qualcuno è arrivato persino ad affermare che Norma Cossetto sarebbe stata assassinata in quanto figlia di un gerarca fascista, quasi a voler giustificare quanto accaduto, derubricandolo a semplice “effetto collaterale”. Un atteggiamento inaccettabile, che rappresenta il solito e prevedibile doppiopesismo della sinistra».
«Come prevedibile, la mozione è stata respinta. Ciò che però lascia maggiore amarezza sono stati i toni e le affermazioni emerse durante il dibattito, con diversi interventi che sembravano subordinare un eventuale voto favorevole a una sorta di “contropartita” politica. Riteniamo tale atteggiamento profondamente imbarazzante, per non dire vergognoso, soprattutto se confrontato con la posizione sempre tenuta da Fratelli d’Italia, che in ogni occasione ha condannato senza ambiguità qualsiasi forma di violenza, portando rispetto verso tutte le vittime della storia».
Sul tema è intervenuto anche Luca Babudieri, Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Sassari: «Quanto avvenuto nel corso dell’ultimo Consiglio comunale è di una gravità inaudita. La maggioranza del sindaco Mascia si nasconde dietro lo spauracchio del fascismo, ma Norma Cossetto e tutte le vittime gettate nelle foibe dai partigiani titini non furono perseguitate perché fasciste, ma perché italiane. La sinistra sassarese ci ricorda ancora una volta perché sia fondamentale celebrare il Giorno del Ricordo. Purtroppo esistono ancora persone — persino all’interno delle istituzioni — che continuano a sostenere tesi giustificazioniste rispetto a quella che fu una vera e propria pulizia etnica ai danni degli italiani».

