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Coldiretti Oristano, dalle piazze ai tavoli istituzionali arrivati i primi risultati concreti per la difesa del reddito agricolo

Redazione 20 Ottobre 2026 0 commenti
Coldiretti Oristano_Assemblea_1

I sacrifici, le richieste e le necessità degli agricoltori e degli allevatori, portati da Coldiretti nelle piazze con le mobilitazioni e al centro del confronto nei tavoli istituzionali, hanno trovato le prime risposte concrete: 25 milioni di euro stanziati dalla Regione contro il caro gasolio, oltre 136 milioni di risorse nazionali ed europee contro i rincari dei fertilizzanti, il taglio del 20% sul carburante agricolo commercializzato da Eni. Risultati costruiti attraverso un impegno collettivo per difendere il reddito delle aziende, al centro del confronto con i circa 300 soci di Coldiretti Oristano riuniti nell’assemblea provinciale “Insieme per la difesa del reddito agricolo”.

Una giornata di condivisione e dibattito per fare il punto sulle risposte ottenute e sulle battaglie ancora aperte, dando voce alle aziende del territorio. Al centro, la necessità di restituire margini a chi produce, intervenendo sia sulle spese sia sulla giusta remunerazione dei prodotti. Un percorso che vede Coldiretti Oristano raccogliere le esigenze dei soci e sostenerle nei tavoli provinciali, contribuendo all’azione di Coldiretti Sardegna nel confronto con la Regione e dell’organizzazione nazionale con il Governo e le istituzioni europee.

“Il reddito agricolo è oggi sotto attacco su più fronti: aumentano i costi per produrre, mentre troppo spesso il prezzo riconosciuto alle nostre aziende non remunera adeguatamente il lavoro e gli investimenti – sottolinea il presidente di Coldiretti Oristano, Paolo Corrias – questa assemblea ha dimostrato quanto sia importante affrontare insieme le difficoltà: i risultati arrivati sono il frutto delle battaglie condivise, della presenza nei territori e della forza con cui abbiamo portato le esigenze delle imprese davanti alle istituzioni. Una forza che nasce dai soci e dalla loro partecipazione”.

Alla presenza di centinaia di aziende, dei dirigenti provinciali e dei rappresentanti dei diversi settori produttivi, la folta platea ha animato il confronto con domande, osservazioni e proposte. Particolare attenzione è stata dedicata a pagamenti, bandi e opportunità di sostegno, con l’intervento dei responsabili del CAA provinciale, che hanno approfondito procedure, stato delle pratiche e questioni operative sollevate dalle aziende. Un passaggio direttamente legato alla tenuta dei bilanci dove la tempestività dei pagamenti e l’accesso agli aiuti incidono sulla liquidità necessaria per programmare semine, investimenti e attività negli allevamenti.

“Non a caso abbiamo scelto la parola “insieme” per il titolo dell’incontro che descrive il nostro modo di lavorare cioè ascoltare le aziende, costruire le richieste e sostenerle in tutti i tavoli in cui si prendono decisioni che riguardano il loro futuro – evidenzia il direttore di Coldiretti Oristano, Emanuele Spanò – la rappresentanza è fondamentale perché i problemi dei singoli diventino questioni alle quali le istituzioni devono dare risposta. Il confronto con i soci ci permette di verificare il lavoro svolto, individuare gli ostacoli ancora presenti e definire le prossime azioni”.

Tanti i contenuti al centro del confronto dal fronte dei costi produttivi l’assemblea ha richiamato gli interventi ottenuti contro il caro gasolio e i rincari dei fertilizzanti, frutto anche della mobilitazione sindacale, ribadendo la necessità di una rapida attuazione delle misure affinché le risorse arrivino concretamente alle aziende. Ampio spazio anche alle emergenze zootecniche, dalla dermatite bovina, con la mobilitazione di Olbia contro le restrizioni e per adeguati ristori, alla crisi del comparto ovino. Su quest’ultimo fronte è stata ricordata la lettera aperta di Coldiretti Sardegna ai trasformatori per fermare il ribasso del Pecorino Romano e tutelare il prezzo del latte. Tra le altre questioni affrontate, le difficoltà del riso, penalizzato dalla concorrenza sleale delle importazioni, un focus sull’olio dove è emerso il crollo dei prezzi anche a causa dei trafficanti di olio che arriva dall’extra Ue e viene miscelato e spacciato come italiano. Al centro anche il momento che sta vivendo il settore del bovino da latte, tra le eccellenze del territorio e un importante passaggio sull’ortofrutta, tra rincari e instabilità dei prezzi. Attenzione anche ai danni della fauna selvatica, alla gestione dell’acqua, alle infrastrutture e alle calamità naturali, con la richiesta di interventi tempestivi, prevenzione e ristori adeguati.

“L’Oristanese rappresenta uno dei territori trainanti per l’economia agricola sarda e non possiamo accettare un sistema nel quale chi produce fatica a coprire le spese e nello stesso tempo i cittadini devono pagare sempre di più il cibo – aggiunge Corrias – Coldiretti continua a difendere la giusta remunerazione per agricoltori e allevatori perché significa consentire alle aziende di continuare a lavorare, investire e creare occupazione, preservando la capacità produttiva del territorio e un bene essenziale per tutta la comunità”. Per il direttore Spanò, infine “continuiamo a lavorare affinché le risorse stanziate e gli impegni assunti arrivino fino alle aziende ed è su questo che continueremo a incalzare le istituzioni”, conclude.

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