Presepe: identità e tradizione. Chi ne ha paura ?

Eccoci qui, come ogni periodo di festività natalizie, ad analizzare e a fare i conti con la solita e se vogliamo stucchevole polemica tra chi difende il presepe, chi lo rifugge , con la novità del “terzo polo” simbolico. Coloro che il simbolo della cristianità, lo vorrebbero modificare ad uso del “politicamente corretto”.
In questi ultimi anni, in un crescendo di eliminazione o sottrazione dei simboli che si rifanno alla nostra storia, i riferimenti cristiani vengono sempre più considerati, come  imposizioni ideologiche e non piuttosto come parte integrante e fondante  della nostra storia, della della nostra  cultura e civiltà italiana.

Togliere il  presepe dalle scuole ad esempio, con l’intento ( maldestro e fuorviante) di ingraziarsi o non offendere le altrui culture, è comunicare esattamente il contrario che ciò che la grotta con il Bambino Gesù, Maria, Giuseppe e i pastorelli vogliono comunicare. Un messaggio potente di Amore, fede, famiglia, oltreché di identità, cultura e memoria.

Un simbolo rispettato anche da molti non credenti, proprio per il valore di nascita e crescita della nostra civiltà. Rinnegare tutto questo significa, abdicare alla nostra identità, in nome di un rispetto, a volte mal ricambiato verso chi professa religioni integraliste con valori, usi e abitudini ben lontane da noi.

Oscurare e censurare, non è mai buona pratica per la crescita di un popolo. Autooscurarsi o autoflagellarsi  culturalmente, in nome di un politicamente corretto ormai dominante, lo è certamente ancora meno.

Anche perché, in senso religioso opposto questo non avviene.

Forse il Natale potrebbe insegnarci, o dovrebbe insegnare a chi viene nella nostra Nazione per viverci e con l’intento di contribuire al nostro PIL, che i nostri simboli devono restare li dove sono sempre stati, e a dare alle nuove generazioni un messaggio di rispetto verso il prossimo, che spesso non vediamo mai ( come diceva una vecchia canzone),  in certe scene alla TV.

Tutto parte dalle nostre case e dalle nostre famiglie, da quel focolare domestico ben rappresentato dal simbolo per eccellenza. Il Presepe.

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