Non dire “Merry Xmas”

Si sa, ci siamo inglesizzati. Ce ne siamo fatti una ragione. Molti fra coloro che ancora fanno gli auguri di Natale (e non un vago Buone Feste) per darsi un tono “global” scrivono Merry Christmas! Ma mi raccomando: non usate abbreviazioni!

Più o meno tutti sappiamo bene che Natale in inglese si traduce Christmas e volendo si abbrevia “Xmas”.
Ma in quest’epoca succube del più becero politicamente corretto un normalissimo «Xmas» a Gavardo, in provincia di Brescia, ha fatto scoppiare una polemica. Qualcuno in quella luminaria ha intravisto l’apologia della Decima Mas, ovvero la nota divisione di fanteria della marina della Repubblica sociale italiana attiva dal 1943 al 1945.
Il caso in questione si è ingigantito al punto che perfino il sindaco ha dovuto pubblicare una nota sui social per chiarire la vicenda per spiegare che «Xmas» è soltanto un’abbreviazione dell’inglese «Christmas».

Ma la giustificazione non è stata ritenuta sufficiente: per alcuni quel “XMAS” senza essere preceduto dal tradizionale “Merry” era equivoco e a qualcuno ha fatto evocare la Decima Mas a fianco dei nazisti.
«Me l’ha fatto notare un amico, allarmatissimo che avessimo messo in piazza un riferimento al periodo più indegno del secolo scorso – spiega il sindaco Davide Comaglio -. Assolutamente no, siamo proiettati nel futuro e non nel passato, tra l’altro il più buio, quindi questo accostamento è inesistente. Non avevo mai sentito che si mettesse nello stesso contesto questa scritta natalizia con questioni politiche di epoche fortunatamente finite».

Tra l’altro il termine “Xmas” non è un’abbreviazione della lingua d’Albione ma risale a molti secoli fa quando agli esordi del cristianesimo, nella grafia greca, si scriveva “Xtos” per indicare “Christòs”.

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