L’Islam alla conquista dell’Occidente

Un recente studio pubblicato sulla rivista Panorama, ha rivelato che la parola d’ordine prevalente in quest’ultimo periodo è “zakat” che in arabo significa purificare i soldi. Questo termine ha sostituito nel Corano la parola “riba” che significa interesse, assolutamente vietato dalla religione islamica.

Lo stesso Corano, con la pratica della purificazione dei soldi, stabilisce che debba essere versato a chi ha più bisogno,  il 2,5% del proprio patrimonio, esclusi abitazione, macchina e redditi dal lavoro. Secondo lo studio,  i soldi che vengono dati in donazione tenderebbero a finanziare il terrorismo internazionale e organizzazioni terroristiche come Hamas, gli Hezbollah e altri.

Il processo di “islamizzazione dell’occidente” è stato messo sotto i riflettori in più di un’occasione soprattutto quando si è andati ad analizzare nel dettaglio il fenomeno dell’immigrazione clandestina, con alcuni versamenti, per così dire generosi, nelle casse delle ONG filo-coraniche, prima fra tutte la Relief (IR).  Secondo la ricerca, sembrerebbe che queste ONG riceverebbero dall’Europa circa 80 milioni l’anno di contributi pubblici, con la Germania ad esempio, che ha versato ultimamente sei milioni di euro per la gestione di moschee e centri islamici.

In Italia i musulmani rappresentano più del 28% degli immigrati totali con un numero che si gira intorno ai 2 milioni. Non è poi una novità il fatto che sceicchi ed emiri, rappresentano una platea di investitori in Europa piuttosto consistente.
In fondo PIF ( Public Investiment Found) è il settimo al mondo per importanza e il terzo tra quelli islamici. Hotel, ristoranti a 5 stelle, solo per citare gli ultimi investimenti, per un giro di affari di circa 1,5 miliardi di euro. Il suo padrone, Mohammad bin Salman Al Sa’ud (immaginiamo il codice fiscale), acquistò tempo fa per pura soddisfazione personale , il 30% della Pagani di Modena che costruisce le Supercar più esclusive al mondo. Queste avranno,  sempre secondo lo studio di Panorama, le gomme Pirelli prodotte in Arabia, per un investimento che si aggira intorno a mezzo miliardo di euro. Le voci che si susseguono sono quelle che vedono il Principe, puntare alla Formula 1,  dopo aver conquistato il calcio, con un occhio anche al tennis e al padel.

Tra gli analisti, l’ipotesi più accreditata è quella che vede l’Islam puntare a conquistare i simboli occidentali, con l’arma più potente che è quella della cosiddetta “penetrazione economica”.
Con circa 2 miliardi di fedeli, che tenderanno ad aumentare e diventare la prima confessione nel 2050 e con 48 stati dove l’Islam è la prima confessione (tra questi Egitto, Kuwait, Algeria, Marocco, Tunisia e altre), l’ONU solo per citare un esempio, viene fortemente influenzata dalla religione islamica, sempre secondo quanto dichiarato dalla ricerca della rivista Panorama, ma con il cosiddetto “quinto pilastro dell’Islam”, zakat appunto, che punterà a imporre le proprie regole nel mondo occidentale.

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