Passa al contenuto
cropped-Testata-nuovo-sito-Tamburino_4.png
Menu principale
  • Politica
    • Politica – Sassari
    • Politica – Alghero
    • Politica – Porto Torres
  • Sardegna
  • Sassari
  • Alghero
  • Porto Torres
  • Eventi
  • Istruzione
  • Economia
  • Opinioni
  • Sport
Pulsante chiaro/scuro
  • Opinioni

Le riforme dei conservatori e il conservatorismo dei progressisti. Referendum, una battuta d’arresto che non chiude la partita

Antonello Sassu 25 Marzo 2026 0 commenti
Referendum riforma

Il risultato del referendum rappresenta senza dubbio una battuta d’arresto per il centrodestra su un terreno delicato come quello delle garanzie costituzionali. Ma leggere questo passaggio come una sconfitta definitiva sarebbe un errore politico prima ancora che analitico. Le consultazioni popolari, per loro natura, non chiudono mai davvero i processi: li orientano, li rallentano, talvolta li costringono a cambiare forma.

È esattamente ciò che è accaduto. Il progetto riformatore ha incontrato una resistenza che non può essere ignorata, ma nemmeno ingigantita oltre misura. Esiste un pezzo significativo del Paese che ha espresso perplessità, timori, talvolta diffidenza. Tuttavia, esiste anche una parte altrettanto rilevante che continua a chiedere cambiamento, modernizzazione delle istituzioni e maggiore efficienza dello Stato.
Per questo il centrodestra non ha perso la guerra. Ha perso, semmai, l’occasione di imporre una riforma senza prima aver ricostruito fino in fondo un rapporto di fiducia con i territori. Ed è proprio qui che si gioca la partita dei prossimi mesi.

I partiti che hanno sostenuto il sì sono ora chiamati a un passaggio cruciale: uscire dalla logica dei palazzi e tornare a radicarsi nelle comunità. Non si tratta solo di comunicazione politica, ma di presenza reale, ascolto, capacità di interpretare bisogni concreti. Senza questo passaggio, ogni tentativo riformatore rischia di restare sospeso, percepito come distante o imposto dall’alto.

Accanto al radicamento territoriale, si impone un altro nodo: quello della classe dirigente. Il risultato referendario segnala anche una crisi di credibilità che non può essere aggirata. Serve un rinnovamento autentico, non cosmetico. Servono volti, competenze e storie in grado di rappresentare davvero le comunità, non semplicemente di gestire equilibri interni.

È una sfida che riguarda l’intero sistema politico, ma che per il centrodestra assume oggi un carattere decisivo. Perché è proprio nell’area di governo che si concentra la maggiore responsabilità: trasformare il consenso in capacità di guida, e la leadership in progetto condiviso.
In questo quadro, il ruolo di Giorgia Meloni resta centrale. La fiducia personale di cui gode rappresenta un capitale politico importante, ma non inesauribile. Per consolidarlo, sarà necessario dimostrare che le riforme non sono solo un obiettivo di vertice, ma una risposta concreta alle aspettative dei cittadini.

Il messaggio che arriva dal referendum, in fondo, è chiaro: gli italiani non rifiutano il cambiamento, ma chiedono di esserne parte. Vogliono riforme, sì, ma anche garanzie, equilibrio, partecipazione.

Ignorare questo segnale sarebbe un errore. Saperlo interpretare, invece, può trasformare una sconfitta parziale in un’occasione politica. Perché le battaglie si possono perdere. Le guerre, invece, si vincono solo se si è capaci di capire quando è il momento di cambiare strategia.

Antonello Sassu
Consigliere comunale di Sassari

Condividi questo articolo:
centro storico sassari

Navigazione articolo

Precedente: La Pro Loco di Tissi rinnova il Direttivo: entusiasmo e nuove energie per la comunità
Successivo: Anagrafe canina: martedì 31 marzo a Sassari nuovo appuntamento con la microchippatura gratuita dei cani

Articoli correlati

giovani
  • Opinioni

Giovani e futuro: a Sassari si guarda avanti o indietro?

Antonello Sassu 15 Aprile 2026 0
giovani
  • Opinioni

Giovani e impegno pubblico: tra spazi da conquistare e responsabilità da assumere

Riccardo Mulas 14 Aprile 2026 0
terreno-eurospin-sassari
  • Opinioni

Sassari, uliveti che scompaiono e silenzi che pesano

Antonello Sassu 4 Aprile 2026 0

Ultime notizie

Arcivescovo soddu

La Diocesi di Sassari in festa per l’insediamento del nuovo Arcivescovo Mons. Francesco Antonio Soddu

Redazione
18 Aprile 2026
Giacomo meloni

Trasporti, Confartigianato Sardegna: “Si spengono i motori dei camion anche nell’Isola. Mezzi nei piazzali nei prossimi giorni”

Redazione
18 Aprile 2026
AOU SASSARI_sede direzione

Nuovo sito web dell’Aou di Sassari dal prossimo 21 aprile: completata l’attività di migrazione dei contenuti

Redazione
18 Aprile 2026
Fuori dal giro 2

“Fuori dal giro”, droga e abuso di alcol: il 23 aprile la Polizia locale di Sassari al Teatro comunale di Sassari

Redazione
18 Aprile 2026
Low-Light-Quartet

I mercoledì del Conservatorio, il prossimo 22 aprile a Sassari il grande jazz in sala Sassu con il Low Light Quartet

Redazione
18 Aprile 2026

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Sassari n° 8252/2019 del 06.08.2019

Direttore Responsabile: Luca Torturu

Editore: Associazione di Promozione Sociale Ilion

Hosting Provider: Aruba S.p.a. - via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) - P.IVA 01573850516

Contatti: info@iltamburino.it - redazione@iltamburino.it

  • Redazione
  • Privacy
  • Note legali
Il Tamburino Sardo | Copyright © 2026 | ReviewNews di AF themes.
Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione, propri e di terze parti per consentire la corretta navigazione. Proseguendo la navigazione, facendo scorrere lo schermo, o confermando tramite il tasto "Ok" ne accetti l'utilizzo. Se vuoi saperne di più e leggere come disabilitarne l'uso, seleziona il tasto "Maggiori informazioni".