Passa al contenuto
cropped-Testata-nuovo-sito-Tamburino_4.png
Menu principale
  • Politica
    • Politica – Sassari
    • Politica – Alghero
    • Politica – Porto Torres
  • Sardegna
  • Sassari
  • Alghero
  • Porto Torres
  • Eventi
  • Istruzione
  • Economia
  • Opinioni
  • Sport
Pulsante chiaro/scuro
  • Opinioni

Le nuove generazioni in fuga dall’Italia, i giovani non si trattengono e non si umiliano con le mancette

Antonello Sassu 7 Giugno 2026 0 commenti
Giovani

Ogni volta che si affronta il tema della fuga dei giovani dall’Italia, il dibattito pubblico si concentra spesso su bonus, incentivi temporanei o misure economiche di breve respiro. Ma il problema è molto più profondo e non può essere risolto con qualche centinaio di euro in più in busta paga o con agevolazioni episodiche, come i 200 euro proposti dalla segretaria del Pd, o ancora peggio con redditi di cittadinanza.

I giovani non si mantengono in un Paese con le mancette. Restano se hanno fiducia nel futuro. Restano se vedono prospettive di crescita professionale, possibilità di costruire una famiglia, opportunità di valorizzare il proprio talento e le proprie competenze. Restano se credono che chi governa abbia una visione dello sviluppo e sia capace di programmare il futuro.

Viviamo in un mondo globale nel quale il sapere rappresenta il principale valore aggiunto. Le economie più avanzate investono nella formazione, nella ricerca, nell’innovazione e nell’alta tecnologia, sapendo che la ricchezza di una nazione dipende sempre più dalla qualità del suo capitale umano. L’Italia continua ad avere università capaci di formare professionisti, ricercatori, ingegneri, medici e tecnici di alto livello. Tuttavia, troppo spesso, una volta terminati gli studi, questi giovani trovano davanti a sé un mercato del lavoro che non riconosce adeguatamente il merito e non offre prospettive comparabili a quelle di altri Paesi europei e non solo.

Così accade che le competenze costruite con investimenti pubblici e sacrifici personali vengano messe a disposizione di economie straniere. Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Paesi del Nord Europa e molte realtà emergenti offrono percorsi di carriera più chiari, stipendi più elevati e maggiori opportunità di crescita professionale. Non si tratta soltanto di una questione economica: è anche una questione di riconoscimento sociale e di fiducia nelle istituzioni.

Nel frattempo, l’Italia sembra spesso bloccata nella cultura del “no”. No alle infrastrutture, no agli investimenti, no all’innovazione energetica, no alla semplificazione burocratica. Ogni progetto viene rallentato da ostacoli, veti e conflitti politici che finiscono per scoraggiare chi vorrebbe investire e creare nuove opportunità. In un sistema che fatica a decidere e a realizzare, i giovani più preparati non aspettano: semplicemente se ne vanno.

La conseguenza è sotto gli occhi di tutti. Mentre la natalità crolla e la popolazione invecchia, il Paese perde ogni anno una parte significativa delle sue energie migliori. Non è soltanto una perdita demografica; è una perdita di competenze, innovazione e competitività. È una forma di impoverimento che rischia di compromettere il futuro stesso della nazione.

Se davvero vogliamo invertire questa tendenza, occorre cambiare prospettiva. Servono politiche industriali, investimenti nella ricerca, infrastrutture moderne, una pubblica amministrazione efficiente e un mercato del lavoro che premi il merito. Serve una strategia di lungo periodo che restituisca ai giovani la convinzione che costruire il proprio futuro in Italia non sia una rinuncia, ma una scelta possibile e conveniente.

Antonello Sassu
Docente scuola secondaria di II grado

Condividi questo articolo:
centro storico sassari

Navigazione articolo

Precedente: Rotelli, Polo e Masala (FDI): “Bene le nuove strategie europee sulle isole, sinergia istituzionale vincente”
Successivo: Sassari, l’11 giugno presentazione del libro “Era una notte buia e favolosa” di Vincenzo Mangione. Alessandra Giudici dialogherà con l’autore

Articoli correlati

Guerra
  • Opinioni

Quando la guerra era davanti ai miei occhi

Antonello Sassu 29 Giugno 2026 0
meloni-silvestri
  • Opinioni

Cinquestelle e il “sessismo al contrario”

Pietro Pedoni 14 Giugno 2026 0
Elezioni-comunali
  • Opinioni

Elezioni comunali: Dopo la sconfitta del centrodestra, il tempo della riflessione e della ricostruzione

Antonello Sassu 13 Giugno 2026 0

Ultime notizie

Spiagge centro alghero

Alghero, la Lega rilancia le spiagge sotto le mura: “Ricostruiamo un patrimonio perduto. La Sorbona è l’investimento più importante per il futuro”

Redazione
16 Luglio 2026
Festival Punk Cheremule

Cheremule: Sabato 18 luglio la seconda edizione del FestivalPunk nel piazzale dell’ex Fox Pub di Via Cugusi

Redazione
16 Luglio 2026
Sala operatoria

Donazione di organi: all’Aou di Sassari sette percorsi donativi in due settimane. 27 persone hanno ricevuto una nuova possibilità di vita

Redazione
16 Luglio 2026
Parco via Venezia sassari

I rifugi climatici sono di casa a Sassari: 22 siti aperti al pubblico e accessibili dove trovare refrigerio dal caldo eccessivo

Redazione
16 Luglio 2026
Secal alghero

Secal Alghero, approvato il Bilancio: Rottamazione Quinquies fino al 24 luglio e prenotazione online degli appuntamenti

Redazione
16 Luglio 2026

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Sassari n° 8252/2019 del 06.08.2019

Direttore Responsabile: Luca Torturu

Editore: Associazione di Promozione Sociale Ilion

Hosting Provider: Aruba S.p.a. - via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) - P.IVA 01573850516

Contatti: info@iltamburino.it - redazione@iltamburino.it

  • Redazione
  • Privacy
  • Note legali
Il Tamburino Sardo | Copyright © 2026 | ReviewNews di AF themes.
Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione, propri e di terze parti per consentire la corretta navigazione. Proseguendo la navigazione, facendo scorrere lo schermo, o confermando tramite il tasto "Ok" ne accetti l'utilizzo. Se vuoi saperne di più e leggere come disabilitarne l'uso, seleziona il tasto "Maggiori informazioni".