Era nato in uno dei momenti più difficili per la pastorizia sarda a causa della crisi dei prezzi sul latte ovino, oggi continua a crescere come esempio di collaborazione lungo tutta la filiera. Dopo 9 anni prosegue il percorso del Pecorino Etico Solidale, il progetto nato dall’accordo tra Coldiretti Sardegna, Biraghi S.p.A e alcune cooperative e che ancora oggi punta a garantire valore e stabilità al latte ovino attraverso una responsabilità condivisa tra allevatori, trasformatori e distribuzione. A distanza di tempo il percorso continua a dare risultati a tutta la filiera se pensiamo come dal 2017 a oggi sono stati venduti quasi 2 milioni di chili di prodotto, mentre il Grattugiato Fresco al Pecorino Etico Solidale ha superato i 42 mila chilogrammi di export, con un incremento del 10% delle esportazioni negli ultimi due anni. Con evidenti vantaggi economici a tutto il comparto.
“Il rinnovo dell’accordo dimostra come l’iniziativa non fosse una risposta temporanea a una fase critica, ma un progetto strutturale capace di consolidarsi nel tempo – sottolineano Luca Saba, direttore e Battista Cualbu, presidente Coldiretti Sardegna – l’idea alla base del Pecorino Etico Solidale è quella di creare valore lungo tutta la filiera, sostenendo il lavoro dei pastori e rafforzando il legame tra produzione agricola, trasformazione e mercato. Un modello che negli anni ha contribuito a valorizzare il pecorino sardo e a promuoverlo anche sui mercati internazionali”.
E se il progetto era partito in un periodo segnato da problemi sui prezzi del latte e ripercussioni sulla filiera, quando il settore cercava strumenti concreti per assicurare una remunerazione più equa ai pastori, oggi, in un contesto più favorevole rispetto ad allora, il progetto prosegue con la stessa filosofia: dimostrare che accordi strutturati possono contribuire a dare stabilità e prospettive al comparto. E i numeri del percorso lo certificano. Il prodotto è oggi distribuito in oltre 6 mila punti vendita in Italia ed è presente in 17 Paesi, con Germania e Croazia tra i principali mercati esteri. Alla base della produzione ci sono tantissime aziende ovine sarde conferitrici, che lavorano attraverso le cooperative Dorgali e L’Armentizia Moderna, a conferma di un progetto che coinvolge diversi livelli della filiera lattiero-casearia per rafforzare la filiera del latte ovino sardo, dimostrando che anche in un settore spesso segnato da forti oscillazioni di mercato è possibile costruire percorsi più equilibrati e duraturi.
Il rinnovo dell’accordo e i risultati del progetto sono stati presentati oggi al Circolo dei Lettori di Torino in un incontro che ha riunito, tra gli altri, i rappresentanti delle istituzioni della filiera e delle cooperative coinvolte.
“Il Pecorino Etico Solidale è un progetto che in nove anni ha costruito un’identità forte e riconoscibile” ha dichiarato Daniele Di Palma, Direttore Marketing di Biraghi S.p.A. “Con il nuovo packaging abbiamo voluto raccontare in modo ancora più efficace la sua storia e il suo posizionamento. Un’evoluzione che rafforza il dialogo con il consumatore e consolida il valore del marchio, grazie anche alla collaborazione con Coldiretti Sardegna e Filiera Agricola Italiana S.p.A”.
All’incontro hanno partecipato, oltre a Coldiretti Sardegna con il suo direttore Saba e Daniele Di Palma Direttore marketing Biraghi, anche Claudio Testa (Consigliere d’amministrazione Biraghi), Stefano Albertazzi (Direttore generale Filiera Agricola Italiana Spa), Filippo Monni (Presidente Cooperativa Pastori Dorgali) e Roberto Tuveri (Presidente Cooperativa L’Armentizia Moderna). L’incontro ha permesso anche di presentare le ultime novità sul packaging che valorizza ulteriormente l’origine del prodotto, sottolineandone autenticità e tracciabilità.

