Passa al contenuto
cropped-Testata-nuovo-sito-Tamburino_4.png
Menu principale
  • Politica
    • Politica – Sassari
    • Politica – Alghero
    • Politica – Porto Torres
  • Sardegna
  • Sassari
  • Alghero
  • Porto Torres
  • Eventi
  • Istruzione
  • Economia
  • Opinioni
  • Sport
Pulsante chiaro/scuro
  • Cultura

Fondazione Maria Carta: il 20 giugno a Sassari “Limbas chi currint”, primo festival del rap in lingua sarda

Redazione 13 Giugno 2026 0 commenti
Locandina Limbas chi currint

Il Comune di Sassari e la Fondazione Maria Carta promuovono una giornata dedicata al rap in lingua sarda, con un convegno mattutino e un grande concerto serale in piazza Università. “Limbas chi currint” è il titolo del primo festival del rap in lingua sarda, in programma il prossimo 20 giugno. L’appuntamento si propone di valorizzare la lingua e l’identità dell’isola attraverso una delle forme espressive più contemporanee e vicine alle nuove generazioni e con ospiti alcuni tra gli artisti più popolari e importanti del genere.

Al mattino, alle 10, nella Biblioteca universitaria in piazza Fiume, si terrà un convegno dedicato al ruolo della musica rap come strumento di sostegno e diffusione del sardo. Parteciperanno istituzioni, studiosi, giornalisti e artisti della scena musicale isolana, che porteranno testimonianze, esperienze e riflessioni sul rapporto tra musica e territorio. Dopo i saluti istituzionali, interverranno Giacomo Serreli, giornalista esperto di musica, Antonello Pellegrino, direttore del Servizio Lingua e cultura sarda, editoria e informazione dell’Assessorato regionale della Cultura, Sara Federico e Andrea Milia, ricercatori in ambito storico-musicologico. I lavori saranno coordinati dal giornalista della Nuova Sardegna Paolo Ardovino.

La giornata proseguirà nel cuore della città con il concerto in piazza Università, a partire dalle 18. Saliranno sul palco alcuni tra i più rappresentativi artisti del panorama rap sardo: Balentia, Futta, Giocca, Lord J, Malam, Menhir, Randagiu Sardu, RD Stranos Elementos, Sa Razza e Su Dotori.

«La lingua è un organismo vivente e in continua evoluzione: le parole nascono, muoiono, acquistano nuovi significati. Vale anche per le lingue identitarie, che hanno bisogno di appropriarsi di spazi riservati al loro uso quotidiano per sopravvivere e per essere tramandate nel loro continuo mutare, capaci di adeguarsi a forme e contenuti comunicativi sempre nuovi – commenta il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia –. Per questo chi interpreta le forme più contemporanee del linguaggio, specie di quello musicale, ma lo fa senza rinunciare all’uso delle diverse varianti della nostra lingua identitaria, compie un’opera straordinaria, che da un lato rappresenta la più solida forma di tutela e conservazione di uno dei caratteri più importanti della nostra cultura, che è la lingua, e dall’altro permette alla musica in sardo di evolvere nel lessico, nel suono, nel messaggio e nel pubblico, mostrando una contemporaneità che ne conferma la vitalità».

«L’iniziativa nasce con l’obiettivo di celebrare non soltanto un genere musicale, ma una cultura e un’identità che continuano a evolversi – spiega Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta –. La lingua sarda, nelle sue varianti, rappresenta uno dei beni culturali più preziosi dell’isola e, come ogni patrimonio vivo, necessita di essere parlata, cantata e reinterpretata nel presente. In questo contesto il rap diventa uno strumento di espressione potente e autentico: ritmo e parola si uniscono per raccontare esperienze, territori e vissuti. Come recita una frase simbolo di questa cultura, il rap è ciò che canti e ciò che vivi».

Gli artisti coinvolti nel festival hanno scelto di esprimersi in lingua sarda trasformando in musica le esperienze quotidiane, le difficoltà, le contraddizioni, ma anche la bellezza e l’orgoglio dell’Isola. Nei loro testi trovano spazio denuncia sociale, appartenenza, ironia e speranza, dando voce a una realtà profondamente radicata nel territorio. Per questo motivo sono stati scelti come ambasciatori di questo primo appuntamento. La cultura hip-hop è presente in Sardegna da oltre trent’anni e ha rappresentato per molte generazioni uno spazio di espressione autentica e di racconto delle comunità locali.

«La Fondazione Maria Carta, da sempre impegnata nella promozione della musica e dell’identità sarda – continua Marras – sostiene questo dialogo tra tradizione e contemporaneità con un messaggio chiaro: la lingua non deve essere conservata come un reperto del passato, ma vissuta, praticata e reinventata ogni giorno. Attraverso il rap, la lingua si rinnova e continua a parlare alle nuove generazioni».

Condividi questo articolo:
centro storico sassari

Navigazione articolo

Precedente: Villanova Monteleone inaugura “Fressada. Mostra di tappeti sardi”. Dal 14 giugno esposizione delle eccellenze tessili della Sardegna
Successivo: Elezioni comunali: Dopo la sconfitta del centrodestra, il tempo della riflessione e della ricostruzione

Articoli correlati

Loca_Asproni Bitti
  • Cultura

Bitti celebra Giorgio Asproni a centocinquanta anni dalla morte. Convegno il 16 ottobre al Museo della civiltà pastorale e contadina

Redazione 9 Ottobre 2026 0
X63a_Serra_206-new [FS07]
  • Cultura

Mostra “Fiorenzo Serra. Lo sguardo prima del cinema” a Sassari dal 13 al 31 ottobre negli spazi della Fondazione di Sardegna

Redazione 6 Ottobre 2026 0
Massimo Reichlin, Giuseppe Pintus, Adriano Fabris
  • Cultura

Si è conclusa sabato 3 ottobre a Sassari la prima edizione del Festival italiano dell’Etica. Due serate di confronto sulle sfide del presente

Redazione 5 Ottobre 2026 0

Ultime notizie

michele pais

Sanità, Pais (Lega): “AOU Sassari, personale disperato e Todde assente. Un grido di dolore che la Presidente non vuole ascoltare”

Redazione
9 Ottobre 2026
Loca_Asproni Bitti

Bitti celebra Giorgio Asproni a centocinquanta anni dalla morte. Convegno il 16 ottobre al Museo della civiltà pastorale e contadina

Redazione
9 Ottobre 2026
Circonvallazione alghero

Circonvallazione Alghero, Fratelli d’Italia: “Cantiere abbandonato da quasi un anno. Cacciotto colleziona annunci e incompiute”

Redazione
9 Ottobre 2026
Ozieri - Sant'Antico di Bisarco

Monumenti Aperti torna in Sardegna: undicesimo weekend della XXX edizione il 10, 11 e 12 ottobre

Redazione
9 Ottobre 2026
Hotel

Federalberghi Confcommercio Nord Sardegna, settembre 2026 da record per gli alberghi: occupazione delle camere all’85%

Redazione
9 Ottobre 2026

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Sassari n° 8252/2019 del 06.08.2019

Direttore Responsabile: Luca Torturu

Editore: Associazione di Promozione Sociale Ilion

Hosting Provider: Aruba S.p.a. - via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) - P.IVA 01573850516

Contatti: info@iltamburino.it - redazione@iltamburino.it

  • Redazione
  • Privacy
  • Note legali
Il Tamburino Sardo | Copyright © 2026 | ReviewNews di AF themes.
Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione, propri e di terze parti per consentire la corretta navigazione. Proseguendo la navigazione, facendo scorrere lo schermo, o confermando tramite il tasto "Ok" ne accetti l'utilizzo. Se vuoi saperne di più e leggere come disabilitarne l'uso, seleziona il tasto "Maggiori informazioni".