Continua l’odissea per la bambina sarda contesa tra genitori

processi oristano

“Ancora un compleanno, il quarto da quando è stata assegnata al padre, senza la presenza della mamma e dei nonni sardi. Per la piccola, che il prossimo 13 luglio compirà 6 anni, si profila ancora una festa a metà”. Così Maria Grazia Caligaris dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, rilancia il caso della bambina contesta tra i due genitori, il papà che vive nel Lazio e la mamma residente in Sardegna.

Una vicenda finita nelle aule del Tribunale di Oristano: la donna è accusata di sottrazione di minore per aver portato la piccola nell’Isola evitando il ricongiungimento con il padre, a sua volta accusato di lesioni. Il 9 luglio prossimo si terrà una nuova udienza in cui saranno sentiti i testimoni del pm e 4 giorni dopo la bimba compirà i sei anni senza poter abbracciare la mamma.

“Da circa 6 mesi, complici le condizioni di salute della donna, la quarantena anti Covid della piccola, Lazio e Sardegna in zona rossa, i contatti si sono limitati a telefonate nelle quali la bimba chiede continuamente alla mamma di poterla incontrare – racconta Caligaris – Così la bambina sta perdendo l’aspetto più importante della sua realtà affettiva e finisce col pensare che la mamma è solo una voce”.

Da qui l’appello. “C’è un generoso gesto che il papà potrebbe fare alla piccola: portarla in Sardegna e farla incontrare con la mamma. L’occasione potrebbe essere quella dell’udienza in Tribunale il 9 luglio. Un gesto di questo tenore farebbe bene alla piccola, ma farebbe bene anche ad entrambi i genitori che potrebbero finalmente guardarsi negli occhi e rivedere insieme le scelte utili a costruire un futuro meno traumatico per una figlia”. (ANSA)

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