«Cinque manicotti industriali da sei metri ciascuno stavano per essere portati via su un autocarro. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia nel cantiere della circonvallazione di Alghero, abbandonato ormai da quasi un anno. Un episodio che fotografa una situazione intollerabile: un’opera strategica per la città è lasciata in stato di abbandono, esposta a furti e vandalismi, mentre Alghero continua a fare i conti con ritardi e cantieri incompiuti». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene sullo stato dei lavori della circonvallazione.
«Ma c’è un aspetto ancora più grave: da mesi un lungo tratto della nuova circonvallazione, fatta eccezione per la parte iniziale, viene utilizzato quotidianamente dagli automobilisti senza essere stato collaudato e senza alcuna adeguata misura di sicurezza. Una strada utilizzata di fatto nella viabilità cittadina, ma che continua a trovarsi all’interno di un cantiere abbandonato e incustodito. Una situazione che si protrae da mesi sotto l’assoluta indifferenza di chi avrebbe il dovere di controllare e garantire la sicurezza dei cittadini».
«Fa impressione, inoltre, constatare che le nuove risorse per la circonvallazione siano arrivate soltanto ad agosto, nonostante il bilancio fosse approvato dall’inizio dell’anno e l’avanzo di amministrazione fosse disponibile già da aprile. Con milioni di euro disponibili, il Comune è arrivato tardi anche su un’opera fondamentale per la mobilità cittadina».
«E mentre Cacciotto, a cadenza regolare, annuncia nuove risorse e promette un futuro che non arriva mai, continua a non spiegare alla cittadinanza perché il cantiere sia fermo. È invece dovere dell’Amministrazione rendere edotti i cittadini sui motivi per cui un’opera così strategica è ferma ormai da due anni, sostanzialmente da quando questa Amministrazione si è insediata».
Per Fratelli d’Italia «non si tratta di un caso isolato. Alghero è ormai alle prese con una lunga serie di opere incompiute, cantieri fermi e interventi annunciati: oltre alla circonvallazione ci sono l’ex Cotonificio, Largo Nunzio Costantino, il Palazzo Civico di via Columbano, la piscina comunale, l’ex CRA Simon Mossa e il bando per la gestione del Caval Marì. La sequenza è sempre la stessa: annunci, conferenze stampa, promesse, nuove risorse e poi mesi di attesa».
«Il sindaco Cacciotto non può continuare a rispondere alle difficoltà con nuovi annunci. Governare significa programmare, anticipare i problemi, reperire per tempo le risorse, controllare i cantieri e garantire la sicurezza dei cittadini».
«La circonvallazione è un’opera strategica per migliorare la viabilità, alleggerire il traffico e collegare meglio quartieri e borgate. Tenerla in queste condizioni significa lasciare incompiuto un intervento fondamentale per Alghero, esponendo nel frattempo gli automobilisti a una situazione di rischio che si trascina da mesi».
«Ora Cacciotto dica alla città perché il cantiere è fermo e quando ripartiranno davvero i lavori. Alghero non ha bisogno di altri annunci: ha bisogno di opere completate, cantieri presidiati e amministratori capaci di trasformare le risorse disponibili in risultati concreti».

