Manuel Alivesi, Coordinatore Metropolitano di Sassari di Sardegna Al Centro Venti20
«La protesta dell’AOU Sassari è un campanello d’allarme che la Regione non può più ignorare. La proclamazione dello sciopero del personale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari per l’8 ed il 9 ottobre rappresenta un segnale di forte preoccupazione che la politica regionale non può continuare a sottovalutare. Le organizzazioni sindacali e le RSU hanno individuato nella carenza di personale, nella disorganizzazione, nei carichi di lavoro e nel mancato riconoscimento di alcune spettanze le principali ragioni della mobilitazione». E’ quanto denuncia Manuel Alivesi, Coordinatore Metropolitano di Sardegna al Centro 20 Venti.
L’AOU ha comunicato che lo sciopero coinvolgerà tutto il personale dipendente, garantendo naturalmente i servizi essenziali previsti dalla normativa.
«Non siamo di fronte a una semplice vertenza aziendale – dichiara Manuel Alivesi – ma a una questione che riguarda direttamente il diritto alla salute dei cittadini del Nord Sardegna. Quando medici, infermieri, operatori sanitari e personale dell’AOU arrivano a proclamare due giornate di sciopero, significa che il livello di attenzione deve necessariamente cambiare».
Secondo Alivesi, «la Regione deve assumersi fino in fondo la responsabilità della programmazione sanitaria. La Presidente Alessandra Todde, che ricopre anche l’incarico di assessora ad interim alla Sanità, ha oggi una responsabilità politica diretta nell’individuare risposte concrete alle criticità denunciate dal personale».
«Non è sufficiente annunciare provvedimenti o predisporre programmi – prosegue Alivesi -. Occorre verificare quanto di ciò che viene deciso si traduca realmente in assunzioni, organizzazione dei servizi, copertura dei turni, valorizzazione delle professionalità e funzionamento efficace delle strutture».
Sardegna al Centro 20 Venti ritiene inoltre necessario un confronto immediato tra Regione, AOU Sassari, organizzazioni sindacali e rappresentanti del territorio. «L’8 ottobre il personale dell’AOU sarà a Cagliari per chiedere atti, decisioni e soluzioni. La politica regionale deve ascoltare quella richiesta e trasformarla rapidamente in un tavolo operativo, con tempi e obiettivi verificabili. Il 9 ottobre, poi, la protesta tornerà a Sassari: sarebbe grave se anche questa volta il territorio ricevesse soltanto promesse».
Alivesi richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di una strategia specifica per la sanità sassarese. «Sassari non può essere considerata una periferia del sistema sanitario regionale. L’AOU rappresenta un presidio fondamentale per un territorio vastissimo e per una popolazione che comprende Sassari, il Nord Sardegna e una parte significativa dell’utenza regionale. Le difficoltà dell’AOU hanno quindi inevitabili ripercussioni sull’intero sistema territoriale».
Sardegna al Centro 20 Venti propone pertanto che la Regione proceda senza ulteriori rinvii a:
- verificare immediatamente il fabbisogno reale di personale dell’AOU Sassari, reparto per reparto e profilo professionale per profilo professionale;
- sbloccare e accelerare le procedure di assunzione e stabilizzazione, laddove consentito dalla normativa e dai piani di fabbisogno;
- affrontare il problema dei turni e dei carichi di lavoro, evitando che la continuità assistenziale venga garantita strutturalmente attraverso il ricorso eccessivo alle prestazioni aggiuntive;
- definire un cronoprogramma regionale specifico per l’AOU Sassari, con obiettivi, risorse e tempi di attuazione;
- aprire un confronto permanente con le organizzazioni sindacali e con i rappresentanti istituzionali del territorio;
- riferire pubblicamente in Consiglio regionale sulle misure che la Regione intende adottare per superare le criticità denunciate dal personale.
«La sanità – conclude Alivesi – non può diventare terreno di attesa politica né essere condizionata dalle dinamiche della prossima competizione elettorale. I cittadini non possono aspettare e gli operatori sanitari non possono essere lasciati soli a sostenere sulle proprie spalle le difficoltà del sistema. Prima delle campagne elettorali vengono le persone, i pazienti e il diritto costituzionale alla salute».
Sardegna al Centro 20 Venti chiede quindi alla Regione di passare immediatamente dalle dichiarazioni agli atti concreti. «La sanità sassarese ha bisogno di una guida politica presente, di programmazione e di decisioni. Non servono altre promesse: servono soluzioni operative, tempi certi e responsabilità precise».

