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Spettacolo al Cage Warriors Academy nell’arena del Fight Club di Sassari: ottime prestazioni degli atleti sardi

Redazione 29 Giugno 2025 0 commenti
Gli atleti del team Tarantini

Gli atleti del Team Tarantini

Il Cage Warriors Academy (CWA) non tradisce le attese regalando uno spettacolo unico al pubblico delle grandi occasioni presente nell’arena del Fight club di via Venezia a Sassari. Gli atleti dentro la gabbia del Fight club Championship hanno fatto vedere scintille come fossero professionisti.
Vittoria netta del quattro volte campione italiano della categoria Andrea Macis e ottimi risultati anche per i sassaresi Pontrandolfo, Capocci, Lissia e Murgia. Sfortunati Dore, che ha perso con il francese Bellavigna, quindi Tavera e Torre.
La 15esima edizione del CWA ha così regalato tante emozioni. Ottime le prestazioni degli atleti guidati dal maestro Angelo Tarantini e dei sardi in generale, a dimostrazione di quanto la disciplina delle Mma stia crescendo sempre di più anche nell’isola.
La manifestazione, organizzata dal Tarantini Fight club e promossa dai maestri Vincenzo Casu e Angelo Tarantini ha visto anche la presenza del commissario tecnico della nazionale italiana Lorenzo Borgomeo. L’evento si è svolto sotto l’egida della Federkombat.

Il quattro volte campione italiano Andrea Macis (Youth 63 kg) ha affrontato Gabriel Dominici (Macomer Kombat), sfoderando subito le sue armi migliori. Per ben due volte Macis ha atterrato il suo avversario e poi, con tecnica ground e pound, ha controllato la situazione. Determinante l’ultimo round in cui il sassarese, dopo aver costretto a terra ancora una volta un infaticabile Dominici, ha portato a casa la vittoria per sottomissione.

Nel match (Junior 61 kg) tra Nicola Pontrandolfo (team Tarantini) e Leonardo Bini (Ars Martis Roma), l’atleta di casa ha dimostrato di avere buone qualità tecniche.

È il sassarese che si guadagna pienamente i primi due round, atterrando più di una volta l’avversario e tenendolo bloccato a terra per il tempo necessario a guadagnare punti. Nel terzo round il romano prova a tirare fuori l’orgoglio impensierendo l’atleta di casa che, dopo la campanella finale, ha portato a casa la vittoria.

Grande spettacolo nel match tra il cagliaritano Nicolò Marcialis (Change Peuk) e il corso Gianni Petrucciani (Ktp Club di Bastia). Il francese porta a casa la sua prima vittoria, dopo un incontro davvero sofferto e che, nei primi 3 minuti, era sembrato volgere a favore dell’atleta di Su Planu. Marcialis ha mostrato buone tecniche Muay, judo e boxe. La crescita dell’atleta corso nel tempo, però, è stata di livello e netta e i giudici a bordo ring hanno premiato anche questo.

Tanto divertimento nel match categoria Youth 66 kg che ha visto impegnati il cagliaritano e campione italiano Samuele Cafaro (Wolfpack) e il campione francese Maxime Delugre (Ktp Club Bastia). Sebbene tra i due esistesse un divario linguistico ad accomunarli c’era il linguaggio delle arti marziali miste. I due campioni hanno dimostrato di essere davvero all’altezza del loro titolo e hanno sfoderato le tecniche migliori per uno spettacolo unico. Il cagliaritano più di una volta ha cercato il combattimento corpo a corpo, portando a terra l’avversario e a volte – come al terzo round – rischiando anche un ground and pound. L’atleta di Bastia ha mostrato eleganza nella tecnica e doti di resistenza. Un match in parte equilibrato ma che alla fine ha portato il campione italiano a guadagnare i punti necessari per la vittoria.

Sfortunato il campione italiano Matteo Dore (team Tarantini) che, nonostante una partenza travolgente e trascinato anche dal pubblico di casa, è caduto nella trappola del francese Paul Antoine Bellavigna (Ktp Club Bastia). Netto il vantaggio di Dore al primo round dove ha messo in pratica i consigli del suo angolo. Nella seconda ripresa Dore ha costretto a terra Bellavigna ancora una volta. Ma il sassarese, nel tentativo di bloccare l’avversario, si è trovato con il braccio destro nella presa del francese che con una leva lo ha costretto alla resa.

In evidenza le capacità tecniche dei giovani “guerrieri” in gara nella gabbia del Cage Warriors Academy. «Era anche questo l’obiettivo della manifestazione – hanno detto i due organizzatori Angelo Tarantini e Vincenzo Casu -, far emergere le capacità degli atleti e dare loro sempre nuove opportunità, con match di livello e con avversari in crescita».

Ad aprire la serie è stato il match femminile tutto casalingo (Youth 50 kg), tra le atlete del Team Tarantini Gaia Lissia, fresca campionessa italiana, e Ilenia Murgia. Quest’ultima non si è fatta intimorire dall’avversaria blasonata e più di una volta ha impensierito la campionessa, arrivando anche a una sua proiezione alla fine del secondo round. Gaia Lissia ha sfoderato buone doti da boxer andando a segno più volte. Alla fine giusto il pareggio decretato dagli arbitri.

Samuele Tavera (team Tarantini) nella categoria Youth 61 kg aveva davanti a sé un coriaceo Alessandro Proietto (Ars Martis Roma), campione italiano della categoria. Lo spettacolo è stato subito garantito da un Tavera in grande spolvero che per ben due volte ha atterrato il suo avversario. Delusione, però, per la decisione degli arbitri che alla fine hanno assegnato la vittoria al romano.

Francesco Torre (team Tarantini) – sempre Youth 61 kg – ha affrontato Alessandro Stolfi (Ars Martis Roma). Match equilibrato quello tra il sassarese, che ha dimostrato di essere tecnicamente interessante, e il romano e molto incentrato sul combattimento a terra. E proprio questo è risultato congeniale a Stolfi che nel terzo round ha costruito la sua vittoria accumulando punti preziosi.

A chiudere la serie ancora un atleta del team Tarantini, Morgan Capocci, che nei Senior 72 kg aveva davanti a sé Daniele Tola (Macomer Kombat). L’atleta di casa ha dato prova di grande combattente a terra, con i tre round incentrati proprio su queste tecniche. Unanime la decisione arbitrale nell’assegnargli la vittoria, più che meritata.

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