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Presentato il Rally Italia Sardegna 2025: uno spettacolo oltre lo sport da giovedì 5 a domenica 8 giugno

Redazione 28 Maggio 2025 0 commenti
Presentazione rally sardegna 2025

Cala il velo dal Rally Italia Sardegna 2025, la tappa italiana del FIA World Rally Championship che è stata presentata ad Olbia e si svolgerà da giovedì 5 a domenica 8 giugno prossimi. L’Automobile Club d’Italia ha illustrato tutti i dettagli della gara, che organizza con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, valida come sesto appuntamento del FIA World Rally Championship, disegnata su 1191,44 km di percorso complessivo concentrato nella zona della Gallura e in parte nel Monte Acuto. Sono 16 le prove speciali che faranno classifica, suddivise in tre tappe per un totale di 320,24 km cronometrati tutti su sterrato. La location centrale ritorna quest’anno proprio ad Olbia, con il quartier generale e il parco assistenza allestiti all’Isola Bianca. Sono 68 gli equipaggi e 29 le nazionalità rappresentate nella gara che vedrà all’opera ben 12 affascinanti vetture della classe regina Rally1, il record per l’attuale stagione del Mondiale condiviso con la gara precedente.

Nella conferenza di presentazione hanno illustrato questa 22^ edizione del Rally Italia Sardegna il Commissario Straordinario dell’Automobile Club d’Italia, Tullio Del Sette, il Sub-Commissario Straordinario dell’Automobile Club d’Italia, Giovanni Battista Tombolato, insieme al Vicepresidente della Regione Autonoma della Sardegna Giuseppe Meloni, il Sindaco di Olbia Settimo Nizzi, il Presidente di ACI Sport Spa e Presidente AC Sassari Giulio Pes di San Vittorio, il General Manager del Rally Italia Sardegna Antonio Turitto.

Generale Tullio Del Sette, Commissario straordinario dell’Automobile Club d’Italia: “Il Rally d’Italia è un patrimonio per la specialità. Anche se nel tempo ha cambiato luogo e forma, la tappa italiana del Mondiale ha un valore sentimentale e sportivo speciale. La gara ha trovato una pregiata collocazione in Sardegna anche grazie alla Regione, al Comune di Olbia e a quelli interessati alle prove, che insieme all’Automobile Club d’Italia garantiscono solidità e continuità a questo evento mondiale. Questa 22^ edizione della tappa italiana in Sardegna presenta una serie di novità che sottolineano la perfetta sinergia tra sport e territorio: l’inserimento di Tavolara come cartolina ricorrente e sfondo delle 4 prove domenicali e la completa apertura agli appassionati e ai nuovi spettatori di una serie di iniziative ed eventi collaterali per ampliare lo spettacolo oltre il confine sportivo. Ai rappresentanti di ciascuna di queste componenti, ai piloti, ai tecnici, ai costruttori e agli spettatori sul campo e da remoto, auguro di vivere un’edizione indimenticabile dell’unica tappa italiana del Rally mondiale 2025”.

Giovanni Battista Tombolato, Sub-Commissario straordinario dell’ACI: “La nostra tappa nazionale all’interno del Mondiale Rally assume un ruolo cruciale per il messaggio di italianità che diffonde in tutto il mondo. L’efficiente organizzazione di una gara automobilistica mondiale come questa richiede grande professionalità e passione, assicurate, nel Rally come in tutte le competizioni sportive affidate all’Automobile Club d’Italia, l’ACI, in tutte le sue componenti”.

Settimo Nizzi, Sindaco di Olbia: “Per noi questa è una grande scommessa partita oltre 20 anni fa. Abbiamo diviso negli ultimi anni la rappresentanza, a stagioni alterne tra Olbia e Alghero, nelle due parti più importanti nel nord della Sardegna e questo è un segnale di come la Regione tutta la volontà di sostenere questa manifestazione così importante. Siamo tutti entusiasti di avere in Sardegna questo evento di caratura internazionale e ci spendiamo tutti per la miglior riuscita del rally. Vogliamo tutti contribuire alla presenza del pubblico in totale sicurezza, sia lungo le prove che nell’area dell’Isola Bianca, che quest’anno ospiterà il quartier generale, il parco assistenza e il palco sul quale si svolgeranno una serie di eventi ed iniziative per intrattenere gli spettatori e le famiglie. La volontà di tutte le istituzioni locali è che questa manifestazione rimanga in Sardegna”.

Giuseppe Meloni, Vice Governatore Regione Autonoma della Sardegna: “Porto i saluti del Governatrice Alessandra Todde che oggi non ha potuto essere presente. Sin dal giorno successivo all’edizione 2024, ci siamo messi al lavoro con determinazione, consapevoli dell’enorme valore che questo evento rappresenta per la Sardegna. Già prima di ricoprire il ruolo di Vice Governatore conoscevo a fondo le dinamiche e le potenzialità del Rally Italia Sardegna, e oggi posso confermare quanto questo appuntamento sia radicato nel cuore del nostro territorio e della nostra gente. La Regione Sardegna ha scelto di esserci, di sostenere con forza e visione un evento che porta lustro non solo all’isola ma all’intero Paese. Abbiamo investito risorse e costruito sinergie con tutti gli attori coinvolti perché riteniamo che il Rally debba rimanere in Italia e, soprattutto, qui in Sardegna. Questa terra è da sempre legata ai rally, c’è un’impronta culturale profonda che si riflette nell’entusiasmo e nella passione dei sardi. Qui il rally non è solo una gara: è un’esperienza che unisce piloti, team e cittadini, un evento di cui è facile innamorarsi.”

Giulio Pes di San Vittorio, Presidente ACI Sport Spa e Presidente AC Sassari: “Subito dopo la fine di un’edizione si lavora già per predisporre la successiva, ma la risposta dei comun e delle istituzioni locali è sempre pronta e propositiva. Per realizzare un evento come questo c’è un lavoro corale alle spalle che parte dal lontano, con il lavoro delle donne e degli uomini di ACI e ACI Sport. C’è un grande gruppo di persone che lavora tutto l’anno alla costruzione del rally e successivamente porta avanti questo processo attraverso la sinergia affinata con le varie realtà locali. Addirittura ci sono diversi comuni che rinunciano ad asfaltare delle strade sterrate, fondamentali per il rally, pur di poter ospitare una manifestazione come questa che porta dei benefici enormi al territorio. Il mio ringraziamento va a tutti loro, che contribuiscono alla riuscita del Rally Italia Sardegna per come lo conosciamo oggi”.

Antonio Turitto, General Manager Rally Italia Sardegna: “Ogni stagione esploriamo un mondo nuovo in costruzione dell’edizione successiva del Rally Italia Sardegna, con l’obiettivo principale di regalare emozioni. Quest’anno abbiamo preso in prestito Tavolara, l’Isola nell’Isola, perché è un luogo magnifico, un’immagine che tutto il mondo abbina alla Sardegna. È un luogo iconico che abbiamo deciso di immortalare attraverso il passaggio della nuova Power Stage di Porto San Paolo e non solo. In passato siamo stati precursori nel Mondiale Rally, perché due anni fa portammo per primi la video sorveglianza in diretta lungo le prove speciali. Stavolta avremo Federica Pellegrini, una campionessa apprezzata in tutto il mondo capace di far conoscere il nostro Rally Italia Sardegna anche a chi frequenta poco l’ambiente dello sport. Abbiamo un parco assistenza di 71.000 mt quadrati che animeremo attraverso una serie di eventi e concerti, come quello molto atteso dei The Kolors. Tutti stravolgimenti al classico format per trasmettere emozioni e storie da raccontare”.

GLI EVENTI. Il Rally Italia Sardegna 2025 sarà un concentrato di tradizione e innovazione in grado di mettere in evidenza il territorio, che sin dal 2004 ospita con orgoglio la tappa italiana del WRC, ma anche di offrire intrattenimento costante attraverso una serie di eventi collaterali ospitati all’Isola Bianca di Olbia. Attesa dalle ore 20:00 la cerimonia di presentazione inaugurata dalla straordinaria campionessa Federica Pellegrini, madrina del Rally Italia Sardegna 2025.

Radio Dimensione Suono quest’anno è la radio ufficiale dell’evento e animerà ogni serata dal palco principale con DJ set, attività con i piloti, sessioni di autografi, cerimonie ufficiali e meet & greet con le stelle del WRC. Il momento clou è atteso per venerdì 6 giugno alle ore 22:00, quando sul palco principale saliranno i The Kolors per un concerto gratuito e aperto al pubblico.

IL PROGRAMMA DI GARA. Il percorso è imperdibile, caratterizzato da tratti classici e da novità interessanti, su tutte la suggestiva e spettacolare Power Stage di “Porto San Paolo” con vista su Tavolara, l’isola scelta quest’anno come simbolo dell’evento.

Si inizia giovedì 5 giugno con il nuovo shakedown in città ad Olbia, a Cabu Abbas (2,19 km) alle ore 13:01. Venerdì 6 giugno al mattino alle 8:15 il via della prima tappa da 120,70 km e sei prove speciali, quelle ripetute due volte di Arzachena (13,97 km), il nuovo inedito crono di Calangianus-Berchidda (18,43 km) e Sa Conchedda (27,95 km), che ricalca in parte la speciale di Monti di Alà. A metà giornata ci sarà un parco assistenza ad Olbia.

Poi sabato 7 giugno la seconda tappa lunga su 121,60 km cronometrati, con altre 6 speciali caratterizzate dai tratti classici del Rally Italia Sardegna. Due volte Coiluna-Loelle (21,18 km) con il passaggio tra la folla della “Buddusò Arena”, Lerno-Su Filigosu (24,34 km) e il leggendario “Micky’s Jump” e Tula-Erula (15,28 km).

Infine, domenica 8 giugno la tappa finale di 77,94 km cronometrati su tratti nuovi. Il primo di San Giacomo-Plebi (25,19 km) ritorna dopo oltre dieci anni, ma ricalca solo in parte il percorso disputato in passato, mentre il secondo di Porto San Paolo (13,78 km) che ospiterà la power stage finale, è completamente nuovo e presenta ampie viste sul mare e sullo sfondo l’incantevole profilo dell’isola di Tavolara. Il podio finale è previsto ad Olbia alle ore 16:00.

SFIDA MONDIALE. All’alba del Rally Italia Sardegna il WRC ha proposto 3 vincitori diversi nei precedenti 5 round. La serie iridata ha visto prevalere fin qui il Toyota Gazoo Racing WRT, primo tra i Costruttori, sempre vincente con le GR Yaris del francese Sebastien Ogier (al primo Montecarlo e nell’ultimo Portogallo), del finlandese Kalle Rovanpera (alle Canarie) e del britannico Elfyn Evans (in Svezia e Kenya), il nuovo leader del Mondiale proprio davanti ai due compagni di squadra. La tappa sugli sterrati sardi rappresenta come sempre un crocevia fondamentale per la corsa al titolo, ancor più quest’anno che offre la seconda in un ciclo di sette gare tutte su fondo sterrato che potrebbero indirizzare la classifica. Polvere che spesso in passato ha rigenerato le ambizioni di Hyundai Shell Mobis WRT, che detiene il record di 7 vittorie in Sardegna, sei delle ultime sette con l’unica eccezione nel 2021. Un’occasione per l’estone Ott Tanak (3 firme al RIS) che ha siglato l’ultima edizione con lo storico distacco di 0.2’’ su Ogier (4 successi al RIS, il più vincente tra gli iscritti) e per il belga campione in carica Thierry Neuville (festeggiò a Olbia nel 2023), rispettivamente quarto e quinto nella classifica generale. Più distanti gli equipaggi di Ford MSport, anche loro attesi in formazione completa ad Olbia con quattro Puma al via. Nella categoria cadetta WRC2, oltre al leader francese Yohan Rossel su Citroen C3 Rally2, sono chiamati all’appuntamento di casa i due giovani piloti della Nazionale ACI Team Italia, Roberto Daprà con Luca Guglielmetti e Giovanni Trentin con Alessandro Franco, entrambi su Skoda Fabia Rally2.

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