Stanziati 5 milioni alle famiglie in difficoltà che vivono in affitto

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La Regione stanzia 5 milioni di euro come sostegno alle famiglie in difficoltà che risiedono in abitazioni in locazione. La Giunta regionale ha approvato la delibera per la ripartizione delle risorse e la predisposizione dei criteri attraverso i quali verranno distribuiti i fondi per gli inquilini in grave difficoltà economica che non riescono a far fronte al pagamento dell’affitto. Le risorse saranno assegnate ai Comuni per i mesi che vanno da gennaio ad aprile sulla base di una graduatoria predisposta a seguito della pubblicazione del bando e rappresentano la quota di co-finanziamento che la Giunta Solinas ha messo in campo come misura di contrasto agli effetti dell’emergenza legata al Covid-19.

“Abbiamo approvato una ulteriore misura che ci consente di intervenire in aiuto di tutte quelle famiglie sarde che non possono sostenere i costi di affitto dell’abitazione di residenza – spiega il Presidente Christian Solinas – Il disagio abitativo che interessa le fasce di popolazione più esposte alla crisi è sicuramente una delle piaghe sociali più diffuse. Dare una risposta in tempi celeri con risorse importanti è un segno di attenzione concreto teso a mitigare gli effetti dell’emergenza sanitaria che con ogni mezzo e strumento a nostra disposizione stiamo cercando di arginare”.

“I canoni di locazione costituiscono un elemento di forte disagio sociale quando interessano le fasce sociali a basso reddito come gli anziani, le persone sole, i giovani con lavori precari, le famiglie monoreddito o con un solo genitore – aggiunge l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto FrongiaIn attesa che lo Stato provveda ad emanare il decreto ministeriale di riparto delle risorse statali assegnate al Fondo nazionale per l’annualità 2020 abbiamo messo in campo una misura straordinaria finalizzata a dare una immediata risposta alle difficoltà economiche che le famiglie stanno affrontando a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19”.

Approvati anche i criteri per la ripartizione delle risorse. Su questo fronte sono stati individuati due limiti di reddito sulla base dell’Indicatore della situazione economica equivalente, Isee, del nucleo familiare: il primo, non superiore a due pensioni minime INPS, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 14%; il secondo uguale o inferiore al limite di reddito previsto per l’accesso all’edilizia sovvenzionata, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 24%. È previsto inoltre il riconoscimento di una premialità, pari complessivamente al 10% dello stanziamento regionale, per i Comuni che destinano risorse a titolo integrativo di quelle regionali, con un finanziamento aggiuntivo della Regione.

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