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“È impossibile che la cassa integrazione venga pagata entro il 15 aprile”

Raimondo Braina 27 Marzo 2020 (Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2020) 0 commenti
manuela-baltolu

Manuela Baltolu, membro dell’Associazione giovani consulenti del lavoro di Sassari, questa mattina ha pubblicato un video nel suo profilo Facebook, per precisare alcuni punti sulle procedure relative alla cassa integrazione. Il video nasce dall’esigenza di fare chiarezza sulla questione, “perché in questi giorni se ne sente un gran parlare, a causa delle dichiarazioni del premier Conte, secondo il quale il 15 di aprile tutti i lavoratori avranno sul loro conto il bonifico relativo agli importi della Cassa Integrazione Guadagni“.

La Baltolu afferma che “questa è fantascienza. È materialmente, umanamente e tecnicamente impossibile che questa avvenga” e ne spiega i motivi: “non è assolutamente vero che da lunedì 30 marzo tutte le aziende potranno fare domanda di cassa integrazione, perché la cassa integrazione, in particolare quella in deroga, dev’essere attivata con la firma di un accordo quadro presso le Regioni. Noi sardi siamo fortunati perché l’accordo quadro è stato firmato ieri, però ad oggi, 27 marzo, l’accordo non risulta pubblicato e non  stata ancora aggiornata la procedura telematica, nella quale inoltrare le domande”.

Aggiunge anche che “è materialmente e tecnicamente impossibile che i lavoratori al 15 aprile (o anche prima, come è stato detto) possano avere il bonifico della cassa integrazione sul loro conto. Questo perché chi deve erogare la cassa integrazione, l’INPS o eventuali altri fondi, devono lavorare sui dati inviati dai consulenti del lavoro, che saranno in grado di farlo solo quando avranno chiuso le pratiche delle retribuzioni di marzo entro il 16 aprile (perché ancora non si parla di proroga per i versamenti del mese di aprile). Una volta finito questo, saranno in grado di elaborare l’altra enorme mole di dati da inviare per la cassa integrazione. Perciò, se tutto va per il verso giusto e se i funzionari dell’INPS e degli altri fondi si daranno una mossa, i lavoratori avranno il bonifico nel mese di maggio“.

“Tutto questo – prosegue la Baltolu – lo devono fare i consulenti del lavoro, mentre elaborano le CU, che scadono il 31 marzo. Quindi, secondo il Presidente del Consiglio Conte, quelle pratiche vanno evase entro quella data, ma il giorno prima i consulenti devono fermarsi per compilare centinaia di domande di cassa integrazione. Questo – precisa – non è un problema, non è vittimismo, perché sono perfettamente consapevole che ci sono medici e infermieri che rischiano la vita in questo momento, e alcuni di loro, purtroppo, sono già venuti a mancare, ci sono le forze dell’ordine che hanno un aggravio incredibile di lavoro. Voglio solo ricordare che ci siamo anche noi professionisti, in una trincea silenziosa, chiusi in casa, lavorando a testa bassa, molto più di quando gli uffici erano aperti, con la nostra famiglia nella stanza affianco, vedendoci meno di prima”.

La Baltolu ribadisce che non si tratta di vittimismo, ma il video non ha solo lo scopo di informare sulla verità riguardo i bonifici della cassa integrazione, ma anche quello di far conoscere ai cittadini e alle aziende cosa i consulenti del lavoro stanno facendo in queste settimane, perché sono stati “esclusi da ogni tipo di comunicazione, esclusi da ogni tipo di sussidio”. Ricorda alle aziende che loro, consulenti del lavoro, sono sempre al loro fianco, “per dargli informazioni tempestive, risposte, supporto e per fare in modo che quando sarà finita questa emergenza, tutti quanti possano riprendere a lavorare in sinergia e per produrre come abbiamo sempre fatto”.

Conclude chiedendo alle aziende che “quando tutto questo sarà finito, quando rialzeremo la testa, perché la rialzeremo“, di non dimenticarsi di loro, che sono sempre stati a loro fianco, soprattutto in un momento di grave difficoltà come questo, anche in situazioni dove le loro parcelle non vengono pagate da diversi mesi.

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