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Sardegna. Ecco chi può richiedere la Cassa Integrazione in deroga

Redazione 26 Marzo 2020 (Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2020) 0 commenti
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Oggi a Cagliari si è svelto l’incontro tra la Giunta regionale della Sardegna, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni delle imprese, professioni e servizi per individuare e definire interventi regionali integrativi e modalità applicative in Sardegna degli ammortizzatori sociali in deroga per affrontare l’emergenza sanitaria, economica e sociale causata dall’epidemia da Coronavirus Covid-19.

Nell’incontro sono stati definiti i criteri e gli elementi essenziali circa l’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) e l’adozione di ulteriori misure integrative regionali.

La Giunta e i sindacati sono d’accordo sull’utilizzo prioritario degli strumenti di sospensione dal lavoro assistiti dagli ammortizzatori sociali. Inoltre le aziende rimaste aperte s’impegnano ad adottare orari di turnazione, scaglionando la presenza contemporanea di più lavoratori sui luoghi di lavoro. Nella scelta del personale da sospendere dal servizio e, eventualmente, da collocare in ferie o in permesso retribuito o da far lavorare da casa, si dovrà dare il più possibile precedenza anzitutto a coloro i quali risiedono o dimorano in comuni o località diverse e proporzionalmente più distanti dai luoghi di lavoro.

Tutti i datori di lavoro del settore privato (come aziende industriali, artigiane, comprese cooperative, associazioni e fondazioni), inclusi quelli agricoli, della pesca, del terzo settore, gli enti religiosi civilmente riconosciuti, possono chiedere la Cassa Integrazione per i propri dipendenti a cui sia stata totalmente sospesa o ridotta parzialmente la prestazione lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Sono esclusi i datori di lavoro domestico.

Le imprese tenute all’iscrizione ai Fondi di solidarietà debbono prioritariamente fare ricorso alle misure di sostegno dei suddetti Fondi. Esaurite le risorse dei suddetti Fondi, possono avere accesso alla CIGD per i dipendenti aventi diritto. Possono essere beneficiari della CIGD anche i soci lavoratori di imprese cooperative nonché i dipendenti dei datori di lavoro appaltatori di opere e servizi, anche in caso di cambio
d’appalto intervenuto dopo il 23 febbraio 2020.

I datori di lavoro possono, altresì, accedervi per i lavoratori intermittenti o a chiamata e per gli apprendisti, purché tale trattamento sia esteso anche ad altri dipendenti. Possono essere beneficiari del trattamento di CIGD anche gli operai agricoli a tempo determinato e gli addetti alla pesca marittima o in acque interne e lagunari. Sono ricompresi nel trattamento CIGD i lavoratori a orario ridotto, anche in regime di mezza giornata verticale rispetto alla sosta contrattualmente prevista.

Per tutti i lavoratori è riconosciuta la contribuzione figurativa e oneri accessori, per quelli agricoli le ore o giornate di trattamento integrativo in deroga sono computate quale lavoro
effettivo ai fini del diritto alla prestazione di disoccupazione agricola.

La Cassa integrazione in deroga può avere decorso a far data dal 23 febbraio e fino al
23 agosto
, nel limite di una durata massima di nove settimane, salvo proroghe future.

Possono presentare domanda i datori di lavoro che non possano usufruire degli altri
strumenti ordinari previsti nel D. Lgs n. 148/15 o che ne abbiano esaurito il relativo plafond
in materia di sospensione o riduzione d’orario.

La Regione decreterà, secondo l’ordine cronologico di presentazione al SIL, le
autorizzazioni al pagamento della CIGD, che restano comunque assoggettate a verifica di
copertura finanziaria da parte dell’INPS.

Previste indennità anche per lavoratori stagionali, colf e badanti.

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