FSI-USAE: “Inconcepibili le ferie forzate imposte al direttore del 118”

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La Coordinatrice del FSI-USAE Mariangela Campus stigmatizza significativamente il provvedimento dell’AREUS, che ha appreso solo per mezzo stampa, che ha colpito il direttore della centrale operativa del 118, Piero Delogu, a cui sono state date delle ferie forzate.

La FSI polemizza con la decisione, perché la “ritiene fuori luogo e priva di significato, in un momento così delicato e fondamentale per la sicurezza del personale e della cittadinanza stessa”. Inoltre per il sindacato infermieristico, il “provvedimento è determinato da becere e subdole manovre di bottega, non già da inadempienze o negligenze. Oltretutto in un periodo in cui, a norma di DPCM, sono sospese le ferie per il personale sanitario”.

“Questa azienda (chiamiamola così nonostante non abbia, a distanza di anni dalla sua costituzione, un atto aziendale) si è rivelata essere nient’altro che un inutile dispiego di poltrone del quale onestamente non si sentiva il bisogno. L’AREUS si è rivelata una scatola vuota colma di dirigenti più o meno retribuiti, che avrebbe tranquillamente potuto essere, sicuramente con migliori risultati, gestita dalla ATS. A questo si aggiunge che 118 esiste in Sardegna dal 1999 ed è sempre stato gestito nel migliore dei modi dalle aziende sanitarie, fino all’arrivo dell’AREUS”.

Mariangela Campus riferisce di aver contattato per ben quattro volte la Dirigenza aziendale, rappresentando il malcontento del personale infermieristico, privo di indennità di qualunque tipo nonostante sia altamente specializzato ad operare in area critica, in un periodo emergenziale come questo.

“Abbiamo sollecitato la convocazione delle sigle sindacali per il riconoscimento di tutti i diritti contrattuali senza ottenere alcun cenno di risposta, cosa questa che ci vede costretti a ricorrere alla magistratura del lavoro. Questa azienda, invece, ha messo in ferie forzate l’unica persona che forse ancora era in grado di mantenere l’ordine, tanto che tutto il personale gli ha espresso solidarietà. Estremo stupore anche per la notizia che il legale rappresentante dell’AREUS, il dottor Giorgio Lenzotti, non si trova al suo posto, ma altrove, sin dall’inizio dell’emergenza COVID, lasciando l’azienda in mano ad altri. Auspichiamo un intervento risolutivo e decisivo della Giunta Regionale in quanto a noi sta a cuore tutto l’equipaggio che non merita una simile dirigenza”.

Mariangela Campus riferisce che “la maggior parte dei lavoratori del 118 ASSL Sassari sono iscritti alla FSI-USAE, questi chiedono che si chiudano gli inutili conflitti e battibecchi che si sono venuti a creare sui giornali, non sono interessati a polemizzare ma vogliono lavorare, come hanno sempre fatto, in serenità rendendo tale servizio un fiore all’occhiello della sanità sassarese, senza inutili e sterili polemiche”.

 

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