“Quanto emerge sulla stampa, con la presa di posizione dell’advisor incaricato dalla Regione, si certifica in modo definitivo ciò che Forza Italia denuncia da mesi e cioè che l’operazione di integrazione degli aeroporti sardi non risponde all’interesse pubblico e deve essere immediatamente bloccata”. E’ quanto dichiarano in una nota i consiglieri regionali di Forza Italia.
“Secondo quanto riportato da L’Unione Sarda – proseguono – l’advisor della stessa Presidenza della Regione avrebbe evidenziato criticità sostanziali, fino a mettere in dubbio la convenienza e la sostenibilità dell’intera operazione, parlando di assenza di reale interesse pubblico. È un fatto gravissimo, e la bocciatura arriva proprio da chi è stato incaricato di valutare tecnicamente la bontà del progetto”.
“Tanto tuonò che piovve: oggi è nero su bianco che si tratta di un’operazione a perdere, che non crea valore per i sardi e che rischia di compromettere l’equilibrio del sistema aeroportuale regionale”. “È ancora più inaccettabile che, a fronte di queste evidenze, il cosiddetto term sheet continui a rimanere segreto. Parliamo del documento che definisce condizioni, assetti e ricadute dell’operazione: un atto che avrebbe dovuto essere allegato alla delibera della Giunta regionale, che è per definizione pubblica”.
“Noi, come Forza Italia ribadiamo che non è possibile assumere decisioni su infrastrutture strategiche nel chiuso delle stanze, senza trasparenza e senza consentire una valutazione piena da parte dei cittadini, delle forze politiche e degli organi di controllo”.
“La nostra linea è chiara – sottolineano i forzisti – serve la pubblicazione immediata del term sheet, l’accesso integrale agli atti e la sospensione dell’iter. Senza queste condizioni minime di trasparenza l’unica scelta responsabile è fermare tutto”.
“Se persino l’advisor della Regione certifica la mancanza di interesse pubblico, la Giunta non può far finta di nulla – concludono i consiglieri regionali di FI – ed andare avanti sarebbe un atto di ostinazione politica incomprensibile e contrario agli interessi della Sardegna”.

