Sandro Mura, sindaco di Padria e Coordinatore di Fratelli d’Italia Città Metropolitana di Sassari
Un gruppo di lavoro composto dai sindaci della Città Metropolitana di Sassari per affiancare il sindaco metropolitano e il Consiglio nella definizione e nell’attuazione del piano strategico e operativo. È la proposta avanzata da Sandro Mura, sindaco di Padria e Coordinatore di Fratelli d’Italia Città Metropolitana di Sassari, che indica nella programmazione territoriale condivisa uno degli strumenti per affrontare le principali criticità e, allo stesso tempo, valorizzare le potenzialità del Nord Ovest della Sardegna.
«Il mio contributo per lo sviluppo economico e sociale della Città Metropolitana di Sassari – afferma Mura – parte dalla proposta di costituzione di un gruppo di lavoro, nell’ambito della Conferenza e quindi composto dai sindaci, che supporti il sindaco e il Consiglio metropolitano nel processo di elaborazione, definizione e attuazione del piano strategico e operativo».
Secondo Mura, il documento dovrebbe tradursi in una serie di interventi concreti, a partire dalla capacità di intercettare le risorse disponibili. Tra le prime proposte figura infatti l’istituzione di un Ufficio programmazione e progettazione europea, con il compito di seguire l’acquisizione dei fondi della programmazione comunitaria e dei Fondi di Sviluppo e Coesione, sia per il ciclo 2021-2027 sia per quello successivo 2028-2034.
Viabilità e collegamenti tra i 66 Comuni
Uno dei capitoli centrali riguarda le infrastrutture. Sandro Mura propone di definire un programma «mirato, coordinato e funzionale» per la messa in sicurezza e il potenziamento della rete viaria che collega i 66 Comuni della Città Metropolitana.
Una rete che comprende circa 1.500 chilometri di strade, molte delle quali necessiterebbero di interventi immediati. La proposta riguarda inoltre la rete idrica, considerata un’altra infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio.
Particolare attenzione viene riservata ai collegamenti tra le diverse aree del Nord Ovest: Anglona e Bassa Valle del Coghinas, Coros, Mejlogu, Logudoro e Villanova. L’obiettivo indicato da Mura è quello di creare una maggiore integrazione territoriale anche in funzione dello sviluppo turistico.
Un sistema unico per il patrimonio archeologico
In questa prospettiva, la valorizzazione delle risorse naturalistiche, ambientali e archeologiche dovrebbe diventare uno degli assi portanti della strategia metropolitana.
Mura propone di «mettere a sistema» il patrimonio archeologico presente nei diversi Comuni, sottolineando come il territorio del Nord Ovest racchiuda testimonianze di straordinario valore, dal complesso prenuragico di Monte d’Accoddi alla reggia nuragica di Santu Antine, passando per le Domus de Janas patrimonio dell’Unesco e per la vasta rete di siti archeologici disseminati nei territori comunali.
Il sindaco di Padria richiama inoltre il percorso avviato per il riconoscimento Unesco del dossier relativo ai pozzi sacri e alle tombe dei giganti, che si aggiunge a quello già ottenuto per le Domus de Janas. L’idea è quella di utilizzare questo patrimonio come elemento di una strategia turistica integrata, capace di superare la frammentazione dei singoli siti e collegare tra loro le diverse realtà territoriali.
Ambiente, acqua e scuole
Tra le priorità indicate da Mura figurano anche la tutela ambientale e del territorio e l’avvio di progetti specifici per la tutela delle risorse idriche.
Un altro capitolo riguarda l’edilizia scolastica. La proposta è quella di realizzare un grande piano territoriale che comprenda non soltanto la manutenzione e la sicurezza degli edifici, ma anche la costruzione di nuove palestre coperte, destinate alle attività sportive e alle esigenze delle numerose associazioni sportive dilettantistiche presenti nell’area.
Sostegno a imprese, artigiani e lavoratori
Sul fronte economico, Sandro Mura propone infine politiche di sostegno rivolte a imprese, artigiani, commercianti, lavoratori e liberi professionisti, sia per favorire la nascita di nuove attività sia per rafforzare quelle già esistenti. A completare il quadro ci sono le politiche sociali, con la richiesta di promuovere progetti rivolti alle categorie più fragili e deboli, attraverso strategie territoriali mirate e facendo ricorso alle risorse dei Fondi di sviluppo e coesione.
La proposta di Mura punta dunque a costruire una programmazione metropolitana fondata su una maggiore collaborazione tra i Comuni e su una strategia condivisa, nella quale infrastrutture, risorse europee, ambiente, patrimonio culturale, scuola, economia e politiche sociali vengano inseriti all’interno di un unico disegno di sviluppo del territorio.

