Sarà un omaggio a Grazia Deledda, nel centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura alla scrittrice sarda, ad aprire il XXXVI Festival Etnia e Teatralità – Fra tradizione e classici 2026-2027. Dieci gli appuntamenti in programma, tra grandi classici , teatro civile e drammaturgia contemporanea, che accompagneranno il pubblico fino a marzo al Cine Teatro Astra. La rassegna è organizzata dalla Compagnia Teatro Sassari, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna. Questa importante apertura di stagione celebra una delle figure più importanti della letteratura italiana, capace di superare i confini geografici e culturali della Sardegna e conquistare, nel 1926, il massimo riconoscimento letterario internazionale. Prima donna italiana a ricevere il Nobel per la Letteratura, Grazia Deledda rimane ancora oggi l’unica ad averlo ottenuto, grazie a una scrittura profondamente radicata nella sua terra, ma capace di affrontare i grandi temi universali della condizione umana. Quattro appuntamenti ne ripercorrono la vicenda artistica e personale, l’opera e l’eredità letteraria della scrittrice. Martedì 13 ottobre alle 20.30 apre Grazia Deledda Story di Akroama T.L.S., testo, scenografia e regia di Elisabetta Podda, con Tiziana Martucci, Marta Proietti Orzella, Matteo Sbandi e Sveva Contu. In scena la determinazione della giovane scrittrice nuorese a vivere di scrittura in un mondo letterario dominato dagli uomini.
Venerdì 16 ottobre alle 18 il convegno Scrivere il proprio destino. Grazia Deledda dalla Sardegna al Nobel, cent’anni dopo approfondirà l’opera e l’attualità della scrittrice. Interverranno diversi docenti dell’ Università di Sassari: Dino Manca (Filologia della Letteratura Italiana e Letteratura e Filologia della Sardegna), Alessandra Cattari (Letteratura e Cultura Russa), Alessandro Cadoni (Letteratura italiana contemporanea,) e il critico letterario Alessandro Marongiu. Modera lo scrittore Cosimo Filigheddu. Ingresso gratuito.
Sabato 17 ottobre alle 20.30 l’Associazione Trágios presenta Cun Grassia, spettacolo in lingua sarda di e con Clara Farina per la regia di Ignazio Chessa che attraverso un attento lavoro sull’epistolario della scrittrice fa emergere il volto più intimo della Deledda.
Sabato 24 alle 20.30 e domenica 25 ottobre alle 19 la Compagnia Teatro Sassari porta in scena, sotto forma di Recital, un raro e poco conosciuto testo teatrale della scrittrice, A sinistra, con Teresa Soro, Alessandra Spiga e Mario Lubino, anche regista dello spettacolo. Introduzione di Alessandro Marongiu. Tra colpa, convenzioni e legami familiari il testo esibisce una straordinaria densità nei contenuti, e molti tratti di una parte consistente della produzione deleddiana, come ad esempio il conflitto tra singolo e norme sociali, il peso di una lontana colpa che ancora si riverbera sul presente, il dialogo con la Bibbia.
Dedicato a Giampiero Cubeddu, il festival proseguirà sino a marzo fra grandi classici, drammaturgia contemporanea e teatro civile, affrontando temi cruciali della società contemporanea. Il 29 ottobre alle 20.30 Lo Teatrí presenta Se si insegnasse la bellezza, di e con Ignazio Chessa: satira e impegno civile nel ricordo di Peppino Impastato. Il 20 e 21 novembre alle 20.30 La Luna del Pomeriggio propone Antigone di Sofocle, testo immortale emblema del conflitto tra coscienza e potere nell’ adattamento e regia di Simone Gelsomino, con Claudio Dionisi, Eliana Carboni, Stefano Dionisi, Fabio Masala, Miriam Pinna, Lello Olivieri, Antonella Masala, Antonio Medas, Egle Bandiera, Manuel Casati e la partecipazione del Coro dell’Università di Sassari diretto da Irene Dore. Il 27 e 28 novembre alle 20.30 la Compagnia Teatro Sassari presenta Beati i ricchi!, testo e regia di Mario Lubino, con Teresa Soro, Marina Serra e Claudio Dionisi: sulle ipocrisie familiari e il denaro. Il 9 gennaio 2027 alle 20.30 Abaco Teatro porta in scena Il sogno di un uomo ridicolo di Dostoevskij, con Tiziano Polese, Rosalba Piras e Antonio Luciano, regia di Rosalba Piras: su verità e rinascita. Il 21, 22 e 23 gennaio alle 20.30 la Compagnia Teatro Sassari propone La scuola delle mogli di Molière, adattamento e regia di Mario Lubino, satira della gelosia e del controllo. A chiudere il festival, venerdì 12 marzo alle 20.30, sarà Mi sono scordata di Altrove Teatro, scritto da Ottavia Bianchi, con Ottavia Bianchi, Giorgio Latini e Giacomo Ronconi, regia di Latini: musica e teatro fra memoria, solitudine e amore. Chiuso il sipario sul Festival il 2027 aprirà per Teatro Sassari un anno particolarmente significativo: il 2027 segna infatti i cinquant’anni dal debutto della compagnia avvenuto il 14 ottobre 1977. Mezzo secolo di teatro costruito e condiviso con la città, tra produzione di spettacoli, valorizzazione della tradizione e apertura ai linguaggi del presente.
Biglietteria teatro Astra dal lunedì al giovedì, dalle ore 8 alle 12. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere all’indirizzo teatrosassari@tiscali.it oppure contattare i numeri 349 1926011, 336 817361 e 079 200267.

