È Ilaria Congiu con il film Breath (Italia, Francia, Tunisia, Senegal, 2024) la vincitrice della prima edizione del Premio del Pubblico Cinema delle Terre del Mare, riconoscimento che il festival organizzato dalla Società Umanitaria di Alghero ha ideato per valorizzare lo sguardo di spettatrici e spettatori sui lavori proposti nei giorni scorsi all’interno della sezione Immersioni. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera negli spazi di Lo Quarter dove per il suo intenso documentario sul mare e sugli impatti dei cambiamenti climatici, Ilaria Congiu ha ricevuto il Premio del Pubblico, l’opera d’arte Visioni senza Tempo realizzata dall’artista Maximiliano D’Orsi in cui la posidonia e la pellicola cinematografica si incontrano creando storie che nuotano nell’eterno, e da cui emergono la Pintadera di Torralba e il Bogamarì, simbolo di una tradizione che si fonde con l’innovazione.
Intanto, domani (mercoledì 16 luglio) Cinema delle Terre del Mare prosegue con un itinerario alla riscoperta del Parco di Porto Conte, che negli anni Sessanta fece da set al film La scogliera dei desideri, grande produzione internazionale che contribuì a rilanciare Alghero a città del cinema in Sardegna.
Partenza alle 9 da Casa Gioiosa: tra la macchia mediterranea e i profili calcarei del Parco, i e le partecipanti, a piedi, raggiungeranno Cala Barca per rivivere la leggendaria lavorazione del film (titolo originale Boom) firmato dal regista inglese Joseph Losey. Tra storia e leggenda l’itinerario, a cura di Giulia Naitza e Eleonora Turnu e in collaborazione con Parco di Porto Conte e ExplorAlghero) restituisce il mito e l’ordinario della coppia dei sogni Liz Taylor– Richard Burton, protagonista della pellicola, e ricorda la grande stagione degli anni Sessanta e Settanta in cui Hollywood approdò ad Alghero.
Sempre domani, ma alle 20, il festival propone anche un appuntamento tra cinema e lettura: alle 20 a Villa Mosca, l’incantevole edificio storico che s’affaccia sul litorale algherese, verrà presentato il saggio di Nadia Rondello: Antonio Simon Mossa e il cinema. Gli anni della formazione, racconto di una pagina della storia del cinema della Sardegna in gran parte inedita. Il volume, che fa parte della Collana Quaderni della Cineteca Sarda Società Umanitaria, è pubblicato da Squilibri Editore. “Quando Antonio Simon Mossa scrive un testo ha sempre il sapore della sceneggiatura; quando ascolta, suona o compone musica, la pensa come fosse una colonna sonora; quando ha davanti a sé una pagina bianca sulla quale dipinge, disegna o inchiostra, lo fa tenendo a mente i film che ha visto e quelli che vorrebbe realizzare”.
L’evento è realizzato in collaborazione con Villa Mosca.
Cinema delle Terre del Mare è realizzato dietro la direzione artistica di Alessandra Sento.
Il festival aderisce alla Rete CineFestival Sardegna, ed è sostenuto da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Fondazione di Sardegna e Camera di Commercio di Sassari-Progetto Salude & Trigu.
Informazioni: www.umanitaria.it/cinema-delle-terre-del-mare













