Latitanti italiani arrestati in Cambogia. Uno è sardo, condannato per violenza su minore

polizia internazionale

L’operazione, che ha portato all’arresto di due latitanti italiani, un sardo e un friuliano, ha visto la collaborazione delle autorità giudiziarie italiane con quelle locali e con l’Interpol.

Le manette sono scattate nella capitale della Cambogia, Phnom Penh, dove i due, entrambi 45enni, si nascondevano. Il latitante sardo è originario di Ozieri ed è stato catturato grazie a un trucco, orchestrato dalle forze dell’ordine, che lo hanno attirato con una scusa all’ufficio immigrazione del Paese del Sud-Est asiatico. Una volta scattato l’arresto, è stata perquisita la sua abitazione, dove è stato trovato l’altro latitante.

Il latitante sardo è stato condannato l’anno scorso dalla Corte di appello di Milano a otto anni e otto mesi di reclusione per violenza sessuale su minore.

Il friulano, invece, era ricercato da quattro anni e deve scontare una pena residua di 13 anni per una serie di reati finanziari che vanno dal concorso in estorsione aggravata alla falsificazione di carte di credito.

Le autorità italiane chiederanno per entrambi l’estradizione.

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