Ieri si è tenuta a Fertilia la celebrazione del Giorno del Ricordo, organizzata dal Coordinamento Sardo per il 10 Febbraio
ANVGD – Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che quest’anno hanno assunto un valore ancora più significativo con la consegna della pergamena di Commendatore della Repubblica a Giulio Marongiu. L’iniziativa ha visto la partecipazione di cittadini, associazioni, istituzioni politiche e civili, delle Forze dell’Ordine e degli ultimi testimoni diretti dell’esodo giuliano-dalmata, sottolineando come la memoria condivisa possa diventare un vero e proprio patrimonio della comunità e della coscienza nazionale.
Al centro della cerimonia, il conferimento della medaglia di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente della Repubblica, a Giulio Marongiu, figura simbolo della comunità giuliano-dalmata in Sardegna, insignito per l’impegno civile e la custodia della memoria. A suggellare il valore comunitario della giornata, le sorelle Clara e Norma Gnani, custodi della storica medaglieria di Fertilia e rappresentanti della comunità ferrarese, hanno donato la medaglia ufficiale, a dimostrazione dell’unità e della ricchezza di una comunità multiculturale che si riconosce nella memoria condivisa.
Particolarmente significativa la presenza degli esuli, tra gli ultimi testimoni diretti del dramma dell’esodo giuliano-dalmata e delle persecuzioni subite dagli italiani sul fronte orientale per mano dei comunisti titini. Marisa Brugna, Rossana Kucich e lo stesso Marongiu rappresentano testimoni viventi di una storia che oggi chiede di essere conosciuta e trasmessa alle nuove generazioni.
Ampia la partecipazione di cittadini, associazioni d’arma, club e rappresentanti delle istituzioni politiche, civili e militari. Presenti le Forze dell’Ordine, con il Questore, i rappresentanti di Capitaneria di Porto, Polizia di Stato, Carabinieri e il Comando di Polizia Locale, a testimonianza di una memoria che appartiene all’intera comunità.
«Questo riconoscimento non riguarda solo una figura individuale – ha dichiarato Mauro Manca – ma il percorso di una comunità che ha difeso la propria memoria con senso di responsabilità e dignità».
Per il Coordinamento Sardo per il 10 Febbraio, Alessio Auriemma ha parlato di «un atto che restituisce speranza anche davanti a episodi di giustificazionismo», ricordando che «fare memoria significa assumersi una responsabilità pubblica verso la verità storica».
ANVGD e Coordinamento Sardo per il 10 Febbraio hanno ringraziato tutti i presenti. A Fertilia, il Giorno del Ricordo è memoria che unisce e deve diventare sempre più patrimonio condiviso della coscienza nazionale.

