Dopo gli incresciosi e recenti fatti di cronaca nera, i Riformatori Sardi di Sassari tramite il coordinatore cittadino Michele Saba intervengono sulla tutela del patrimonio artistico del cimitero monumentale della città. “Non esiste una copertura di videosorveglianza capillare all’interno del Cimitero Monumentale di Sassari in viale Porto Torres: una carenza spesso criticata dai cittadini e sollevata in occasione di episodi di furto o danneggiamento all’interno della struttura”.
“Mancano – continua Saba – impianti di telecamere diffusi tra i vialetti e le tombe storiche. A tal riguardo, il Comune di Sassari estende costantemente la rete di telecamere della Polizia Locale, ma i flussi non coprono in modo specifico e continuativo le aree interne del cimitero”.
“Difatti, gli interventi e i controlli affidati alle forze dell’ordine avvengono solitamente a posteriori in seguito a denunce, come nel recente e vergognoso caso del rapido recupero del busto di Enrico Costa. La nostra Storia – conclude Saba – va difesa e tutelata contro miserabili che non hanno rispetto persino dei nostri illustri defunti”.

