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Stintino, il capogruppo di minoranza Schiaffino critica la variante al piano urbanistico

Redazione 20 Marzo 2026 0 commenti
Comune-stintino_angelo schiaffino

Angelo Schiaffino, capogruppo di opposizione in Consiglio comunale a Stintino

In consiglio comunale il capogruppo di minoranza invita a partire dagli strumenti rimasti fermi negli ultimi anni. Al centro del suo intervento anche casa per residenti, economia locale e problemi infrastrutturali

“Prima di scrivere nuove regole urbanistiche per Stintino occorre capire perché molte di quelle previste dal Puc del 2015 non sono ancora state attuate”. È il punto da cui è partito l’intervento del capogruppo di minoranza Angelo Schiaffino durante l’ultimo consiglio comunale dedicato all’approvazione del documento preliminare della variante al Piano urbanistico comunale.
Nel suo intervento Schiaffino ha riconosciuto il valore dell’attuale strumento urbanistico, ricordando come Stintino sia tra i pochi comuni del territorio a disporre di un Puc approvato da oltre dieci anni, mentre realtà importanti come Alghero, Porto Torres, Olbia o Arzachena non lo hanno ancora adottato. Proprio per questo, ha osservato, la revisione del piano deve partire da una verifica seria di ciò che è rimasto incompiuto.

Tra i nodi indicati dal capogruppo c’è la mancata attuazione di alcuni strumenti fondamentali previsti dal Puc del 2015. “Prima di avviare una nuova variante generale sarebbe stato opportuno completare strumenti come il Piano di utilizzo dei litorali, il Piano particolareggiato del centro storico e diversi progetti speciali costieri”, ha spiegato. A distanza di dieci anni, molti di questi strumenti non si sono tradotti in interventi concreti e questo, secondo Schiaffino, impone una riflessione sulle ragioni che ne hanno rallentato l’attuazione.

Un passaggio centrale ha riguardato proprio il centro storico. Per quasi un decennio il borgo antico ha operato senza un piano di dettaglio, con conseguenze evidenti sugli interventi di recupero. “Se la variante afferma che la priorità deve essere la riqualificazione dell’esistente, la prima prova di coerenza è rendere davvero operativo il piano del centro storico, con regole chiare e tempi certi”, ha sottolineato.

Nel suo intervento Schiaffino ha poi richiamato il tema della residenzialità. I dati riportati nel documento preliminare indicano che oltre l’80 per cento delle abitazioni non è occupato da residenti. In questo quadro, la previsione di realizzare 30 nuovi alloggi a prezzi calmierati nel prossimo decennio appare, secondo il consigliere, insufficiente rispetto alla dimensione del problema. A pesare è anche una dinamica demografica fragile: l’età media della popolazione ha raggiunto i 50,7 anni e le fasce più giovani si stanno riducendo.

Altro punto sollevato riguarda la forte stagionalità del turismo. Le presenze superano le trecentomila unità l’anno, ma circa il 94 per cento si concentra tra giugno e settembre. “La variante parla di destagionalizzazione, ma nel documento preliminare mancano indicazioni operative chiare su come sviluppare queste strategie”, ha osservato Schiaffino, che ha invitato a ragionare anche su economie complementari al turismo balneare, come agricoltura multifunzionale, servizi legati al territorio e valorizzazione delle produzioni locali.

Infine, il capogruppo ha richiamato alcune criticità infrastrutturali ancora aperte: la carenza di parcheggi nel centro storico, la congestione del traffico nei mesi estivi, le difficoltà nello snodo di Pozzo San Nicola e le situazioni irrisolte delle lottizzazioni turistiche di Punta su Turrione e Capo Falcone.

“Il documento preliminare dimostra una buona capacità di lettura dei problemi di Stintino”, ha concluso Schiaffino. “Adesso serve il passaggio più importante: trasformare questa analisi in scelte urbanistiche concrete. Le priorità sono tre: completare gli strumenti rimasti incompiuti del Puc 2015, sbloccare la riqualificazione del centro storico e rafforzare la residenzialità stabile, accompagnando tutto questo con una visione economica che non si limiti al turismo stagionale ma crei lavoro durante tutto l’anno”.

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