Verde urbano per il futuro di Sassari: la proposta dei Riformatori Sardi

Irene Ciabattini Bolla del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi

Irene Ciabattini Bolla del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi lancia una proposta interessante all’amministrazione comunale di Sassari: ripristinare e valorizzare il verde urbano in Piazza Castello e Piazza d’Italia, riportando alberi e vegetazione in due tra i luoghi più frequentati e rappresentativi della città.

Secondo Ciabattini Bolla «questi spazi oggi spogli e poco accoglienti durante i mesi estivi, possono e devono tornare a essere luoghi vivibili, funzionali e curati, anche grazie a un intervento di rinaturalizzazione che metta al centro le esigenze ambientali, sociali ed estetiche della nostra città.»
La proposta si basa sul fondamento che gli alberi rappresentano una risposta concreta alla crisi climatica, poiché riducono l’impatto delle ondate di calore, migliorano la qualità dell’aria assorbendo CO2 e particolato fine, rilasciano ossigeno e riducono l’effetto “isola di calore” tipico delle superfici urbane asfaltate o lastricate.

«Il ritorno del verde renderebbe fruibili anche i servizi oggi presenti nelle piazze, come panchine e zone di sosta, che risultano inutilizzabili nelle ore più calde. Una piazza alberata, ombreggiata e gradevole spinge le persone a restare più a lungo, favorendo anche le attività commerciali. Il verde urbano incide inoltre sul benessere psico-fisico delle persone, riducendo lo stress, migliorando l’umore e stimolando la socialità. A tutto ciò si aggiunge il valore estetico e decorativo degli alberi, che valorizzano gli edifici storici e trasmettono un messaggio di cura e attenzione per lo spazio pubblico. Anche la biodiversità ne trae beneficio: la scelta di specie mellifere può sostenere insetti impollinatori come api e farfalle, creando piccoli corridoi ecologici in ambito urbano. Il progetto potrebbe infine prevedere la presenza di pannelli informativi, hotel per insetti e iniziative educative rivolte a scuole e cittadini, promuovendo un legame più profondo tra la comunità e l’ambiente in cui vive.»

In linea con il contesto climatico sardo, caratterizzato da estati calde e lunghi periodi di siccità, i Riformatori propongono l’impiego di specie arboree autoctone o già adattate, capaci di resistere alla scarsità d’acqua, al vento e alle alte temperature. Tra le essenze suggerite figurano l’Hibiscus syriacus, specie rustica e resistente con radici profonde non invasive e fioritura abbondante, la Koelreuteria paniculata, detta anche albero delle lanterne cinesi, ornamentale, mellifera e ben adattata al clima mediterraneo e la Sophora japonica nella varietà ‘Regent’, ideale per l’uso urbano, resistente, poco allergenica e utile agli impollinatori.

«Come Riformatori Sardi auspichiamo che l’amministrazione comunale voglia accogliere e discutere questa proposta, aprendo un confronto con cittadini, tecnici e associazioni, per restituire a Sassari due piazze simboliche, oggi aride e trascurate, riportandole alla loro piena funzione pubblica, ambientale e sociale.»

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