Da area degradata a uno spazio di incontro, un luogo vocato alla valorizzazione dell’enogastronomia e dell’eccellenza agroalimentare locale, una terrazza coperta con vista sulla Fontana di Rosello e sulla sua vallata, dove ospitare incontri, degustazioni e altre iniziative. È il progetto su cui il Comune di Sassari sta lavorando per la piazza che sovrasta il mercato civico con finanziamenti reperiti da Palazzo Ducale attraverso il progetto Città Regie della Sardegna, che la Regione ha finanziato attraverso i Fondi di sviluppo e coesione.
Le sette Città Regie della Sardegna sono identificate come un importante itinerario storico-culturale che mette in relazione Sassari, capofila del progetto, Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Iglesias e Oristano. Si tratta dei sette centri dell’isola che durante la dominazione aragonese e spagnola godevano di particolari privilegi e dipendevano direttamente dal sovrano. In ballo ci sono 5 milioni di euro. Sassari intende investire nella costruzione di un percorso che dalla piazza del mercato arriva a Porta Sant’Antonio, passando per piazza Pescheria, via Rosello e via delle Muraglie. È previsto il rifacimento dell’antico camminamento e la riqualificazione delle torrette che sovrastavano le antiche mura, di cui in corso Trinità si conservano i resti più importanti, che saranno interessati a loro volta dall’intervento.
Il progetto intersettoriale elaborato dal settore Programmazione coinvolge anche i settori Cultura, Infrastrutture della mobilità e Lavori pubblici. «Se da un lato ci adoperiamo nell’immediato con interventi concreti finalizzati a garantire la massima vivibilità del centro storico, sottraendolo all’incuria alla quale è stato a lungo abbandonato, dall’altro reperiamo una gran quantità di risorse per ridargli un volto completamente nuovo, ma coerente con il proprio passato, per restituirgli la centralità sociale, culturale ed economica che aveva e per far ripartire da lì un processo di rigenerazione che coinvolga l’intero territorio», afferma il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, spiegando così la ratio che ha ispirato l’intervento.
«Queste risorse si assommano a quelle annunciate solo pochi giorni fa per Sassari Città della Cultura, dell’Arte e della Creatività», aggiunge Mascia. «Stiamo rispettando l’impegno di chiudere le partite lasciate aperte da chi ci ha preceduto, in nome di una continuità ragionata che consenta alla città di fare finalmente dei passi avanti e di lasciarsi alle spalle incompiute di cui si parla da decenni – conclude il sindaco – ma intanto abbiamo aperto una nuova stagione di progettazione e di programmazione che ci consente di inserire nuove tessere al mosaico che vogliamo realizzare».

