Non è solo una celebrazione religiosa, ma un racconto collettivo che attraversa i secoli e rinnova ogni anno il legame tra fede, tradizione e identità. La Settimana Santa a Sassari si conferma uno degli appuntamenti più intensi e suggestivi della Sardegna, capace di trasformare il centro storico in un teatro a cielo aperto dove spiritualità e rappresentazione si fondono.
Le Arciconfraternite di Santa Croce e del Gonfalone, dell’Orazione e Morte, dei Servi di Maria e le Confraternite del Santissimo Sacramento e dei Santissimi Misteri, di antichissime origini, organizzano nella settimana precedente la Pasqua le funzioni religiose, le veglie, le adorazioni e le processioni che attraversano il centro storico. Inserita nell’ambito del programma allestito dal Comune di Sassari con la supervisione del settore Cultura, Turismo e Grandi eventi, la Settimana Santa a Sassari gode non solo del contributo di Palazzo Ducale, ma anche della preziosa collaborazione dell’Arcidiocesi di Sassari e del supporto economico dell’assessorato del Turismo della Regione Sardegna.
Si parte domenica 29 marzo, con la Domenica delle Palme celebrata in tutte le chiese cittadine. Alle 10.30 una processione muoverà dalla chiesa di Santa Caterina verso la cattedrale di San Nicola, per commemorare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, con la tradizionale benedizione delle palme.
Lunedì 30 marzo nella cattedrale di San Nicola sarà esposto il simulacro del Calvario accanto agli altri Misteri della Passione: Gesù nell’orto degli ulivi, la Cattura, la Flagellazione, l’Ecce Homo e la Veronica. Alle 20, nella chiesa di San Donato, spazio alla musica con il concerto bandistico “In Passione Domini” a cura della Banda musicale Giuseppe Verdi.
Martedì 31 marzo alle 18 prenderà il via dalla cattedrale la solenne processione delle statue lignee della Passione di Cristo, che farà tappa nelle chiese delle confraternite cittadine. Alle 20, nella chiesa del Rosario, si terrà il concerto “Luce di Pasqua – Dal sacro al profano”, un viaggio musicale attraverso i secoli a cura del Coro dell’Università di Sassari in collaborazione con Ars Aurelia.
Mercoledì 1° aprile alle 18.30, dalla chiesa di Sant’Andrea, partirà la processione della Madonna Addolorata, che attraverserà il centro storico per poi far ritorno al punto di partenza.
Giovedì 2 aprile alle 18.30, nella cattedrale di San Nicola, sarà celebrata la Messa in Coena Domini con il rito della Lavanda dei piedi. Alle 19 si terrà la reposizione del Santissimo Sacramento. Dalle 21.30, in numerose chiese cittadine, si svolgerà il tradizionale pellegrinaggio notturno di veglia e adorazione agli altari della reposizione, le cosiddette “Cerche nei Sepolcri”.
Venerdì 3 aprile, giornata centrale e più intensa, si aprirà alle 8.30 nella chiesa della Santissima Trinità con il rito dell’Inalberamento del Cristo, accompagnato dai canti tradizionali del Cuncòsdhu, tra cui il “Miserere” e il “Non mi jamedas Maria”.
Alle 9.30 partirà dalla chiesa di Sant’Antonio Abate la processione della Madonna Addolorata, che toccherà sette chiese del centro storico.
Alle 17.30, in cattedrale, si svolgerà l’Azione Liturgica della Passione del Signore.
Alle 18.30, nella chiesa della Santissima Trinità, avrà luogo uno dei momenti più suggestivi: S’Iscravamentu, la deposizione del Cristo dalla croce.
Alle 19 prenderà il via la Via Crucis, con meditazione prevista alle 20 durante il passaggio in cattedrale, per poi proseguire fino al rientro alla Santissima Trinità, dove avverrà la sepoltura del Cristo Morto.
Sabato 4 aprile alle 22, nella cattedrale di San Nicola, si celebrerà la solenne Veglia Pasquale.
Domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, alle 10.15 partiranno due processioni: quella del Cristo Risorto dalla chiesa della Santissima Trinità e quella della Madonna da Sant’Antonio Abate. Intorno alle 10.30, in piazza Santa Caterina, si terrà S’Incontru, il tradizionale incontro tra Gesù Risorto e la Vergine Maria, alla presenza delle autorità religiose e civili. La processione si concluderà alle 11 in cattedrale con la celebrazione liturgica.
Lunedì 6 aprile, a chiusura delle celebrazioni, l’ippodromo Pinna ospiterà una giornata dedicata alla convivialità, alla musica e all’aggregazione. Dalle 11 è previsto il concerto dell’Orchestra Jazz della Sardegna con le voci di Denise Gueye e Giuliano Rassu, mentre dalle 15 l’intrattenimento musicale sarà affidato al dj Jannemuru.
Accanto ai riti religiosi, la città offre anche occasioni di approfondimento culturale: al Museo della Città, nella sede di Palazzo di Città, la sezione “Sacro e Profano” racconta attraverso immagini e testimonianze le tradizioni della Settimana Santa, tra cui l’opera “La Processione dei Misteri” di Eugenio Tavolara.

