«La Sardegna è una terra straordinaria, ricca di bellezze naturali che meritano tutela e valorizzazione. Proprio qui, dove esiste una forte sensibilità ambientale, prende avvio questo nuovo modello educativo. È da qui che possiamo diffondere in tutta Italia una nuova cultura ecologica».
Con queste parole, il presidente nazionale AiCS Bruno Molea ha aperto il suo intervento durante la presentazione ufficiale dei Centri di formazione ambientale permanente, ospitata a Sassari, venerdì 1° agosto, nella sede AiCS di via Cedrino 3. Un progetto innovativo che vede protagonista l’AiCS Sassari come comitato capofila, affiancato da altri tre centri sportivi, affiliati all’Associazione Italiana Cultura e Sport e attivi lungo la costa: il Valledoria Watersports di Antonio Egris, il Wind Foiling Center ad Alghero di Francesca Seghenzi e il Porto Liscia Windsurf a Santa Teresa Gallura di Stefano Pisciottu.
I Centri di formazione ambientale permanente AiCS sono spazi educativi attivi tutto l’anno, non solo in estate, i programmi sono rivolti a bambini e ragazzi, con campi estivi e attività “all’aria aperta”, tra cui agricoltura generativa e gioco consapevole; coinvolti anche gli adulti, attraverso percorsi di cittadinanza attiva, alimentazione sostenibile e consapevolezza ambientale; scuole di ogni ordine e grado con moduli formativi integrabili nei programmi scolastici; formazione professionale, in collaborazione con il Corpo Nazionale delle Guardie Ambientali AiCS. Gli eco-istruttori formati all’interno dei centri svolgeranno un ruolo chiave nel trasmettere valori di tutela e responsabilità ambientale, anche grazie all’introduzione di moduli innovativi pensati per coinvolgere i partecipanti in maniera pratica ed esperienziale. «Mi ha colpito molto il recente incendio doloso che ha devastato un’area della Sardegna – ha sottolineato durante l’incontro, il presidente nazionale AiCS Ambiente Andrea Nesi – e mi sono chiesto: come possiamo fermare i piromani prima che agiscano? La risposta è l’educazione. Nei nostri centri vogliamo accompagnare i bambini in un percorso di crescita che li aiuti a sviluppare empatia verso la natura e a riconoscere l’importanza del rispetto per l’ambiente».
Al termine dei percorsi, verrà rilasciato un attestato di frequenza, mentre i minorenni diventeranno “moschettieri dell’ambiente” e ambasciatori della sostenibilità AiCS.
Già nel 2015 AiCS è stata la prima in Italia a istituire la figura dell’eco-istruttore sportivo, affiancando alla formazione tecnica un modulo pratico su ambiente e alimentazione.
Un approccio che Franco Cassano, presidente del Comitato provinciale AiCS Sassari, conosce bene: «Non partiamo da zero: da anni lavoriamo con le scuole e con i bambini su questi temi, con progetti che hanno sempre dato ottimi risultati. I più piccoli sono straordinariamente recettivi, e questo ci dà forza e responsabilità nel portare avanti un progetto che ora diventa strutturale, permanente, e diffuso su tutto il territorio».
«Questa – ha concluso Bruno Molea – non è una semplice iniziativa locale. È un modello educativo diffuso che unisce sport, ambiente e cittadinanza attiva, destinato a essere replicato in tutta Italia. E Sassari, con la sua esperienza, le sue competenze e il suo radicamento nel territorio, è il luogo ideale da cui partire».

